Omicidio Stella, chiesti 20 anni per Tognini e Scardino

Per il pm Silvia Venturi l'omicidio del genovese Andrea Macciò, ucciso con un colpo di fucile nel dicembre 2013, sarebbe stato volontario. La sentenza definitiva è attesa mercoledì

Una condanna a 20 anni di carcere: questa la pena chiesta dal pm Chiara Venturi al gup Emilio Fois per Alessio Scardino, 35 anni, e Claudio Tognini, 37, accusati di avere ucciso con un colpo di fucile l’amico Andrea Macciò e di averne occultato il cadavere

I fatti risalgono al 14 dicembre del 2013, quando il corpo di Macciò, rappresentante genovese di 45 anni, era stato ritrovato in una villa a frazione San Bernardo di Stella, in provincia di Savona, dal presunto sparatore, Tognini. Per l’accusa i due avrebbero volontariamente ucciso Macciò, mentre la difesa ha sempre sostenuto che si sarebbe trattato di un incidente, “una tragica fatalità”, sottolineando l’assenza di movente.

Nonostante il responso della Cassazione e del Riesame, che avevano rigettato la ricostruzione dell’accusa per mancanza di elementi e ordinato la scarcerazione dei due imputati, lo scorso settembre il pm aveva depositato la richiesta di rinvio a giudizio al gip per omicidio volontario, chiedendo appunto 20 anni di reclusione per entrambi. In via secondaria, la richiesta è di 10 anni di condanna per omicidio preterintenzionale e 4 per omicidio colposo.

La sentenza definitiva è attesa per mercoledì.

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