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Incidente Jolly Nero: ecco tutti i dialoghi della scatola nera

«Eh niente, buttato giù la torre dei piloti...saranno tutti morti». E' solo una delle frasi incriminate pronunciata dal comandante della Jolly Nero Roberto Paoloni subito dopo il disastro del Molo Giano

La scatola nera del Jolly Nero continua a svelare dettagli difficili da digerire su quella drammatica notte del 7 maggio (video), in cui morirono ben nove persone. «Eh niente, buttato giù la torre dei piloti... saranno tutti morti». Questa è la trascrizione di quanto detto dal comandante della nave, Roberto Paoloni. Oltre al comandante, si sentono il pilota Antonio Anfossi e il primo ufficiale Lorenzo Repetto.

Alle 20.59, quasi due ore prima dell'incidente, il comandante Paoloni e il primo ufficiale Repetto commentano il mancato avvio del motore. «Il motore non ha soffiato». Poi suona l'allarme di mancato avviamento. Alle 21.01 il primo ufficiale Repetto chiede: «Partiti?». Il comandante Paoloni risponde: «Non è partito niente. Ogni volta che si parte da Genova è sempre... Bisogna farsi il segno della croce. Specialmente poi quando fanno servizi di bordo... la Solas, la visita scafo-macchina. C'è da mettersi le mani nei capelli».

Alle 21.59 sale a bordo il pilota del porto Antonio Anfossi. Alle 22.19 Repetto chiede: «è partita? Perchè i giri non mi danno niente». E alle 22.35 il primo ufficiale riceve una telefonata dal direttore di macchina e dice: «...io non posso stare qua, ce la fai ad avvisarmi... tu mi chiami, al limite mi chiami».

Successivamente viene dato l'ordine di riavviare il motore, ma non si sente il soffio di sfiato. Alle 22.57, a due minuti dall'impatto parla il pilota Anfossi: «Molto adagio avanti», ma dopo pochi secondi suona l'allarme di mancato avviamento.

Repetto: «Non è partita». Anfossi: «Pronti alle ancore». Paoloni alle 22.59: «State pronti alle ancore, presto».  E' il momento dell'impatto. Alle 22.59.34 rumori della chiglia sulla banchina; 22.59.42: il crollo. Paoloni: «Buttato giù la torre, saranno tutti morti».

Poco dopo Anfossi chiama  il capo Piloti del porto, Giovanni Lettich: «Sì Giovanni, ho buttato giù la torre dei piloti. E' successo un disastro». Subito dopo è Paoloni a chiamare Giampaolo Olmetti, consigliere di amministrazione con delega all'armamento della società Ignazio Messina. «C'è stato un grosso incidente...Siamo andati addosso a una banchina... Abbiamo buttato giù la torre piloti...».

Intanto le indagini proseguono, con il gip Ferdinando Baldini che ha respinto la richiesta di incidente probatorio avanzata dai difensori del comandante della Jolly Nero Roberto Paoloni e del primo ufficiale Lorenzo Repetto. Secondo il magistrato questo accertamento sarebbe "secondario e poco rilevante". La richiesta di incidente probatorio sarebbe servita, in particolare, a verificare, oltre all'opportunà di aver costruito la Torre Piloti in testa al Molo Giano, anche la correttezza della manovra effettuata dai due rimorchiatori la notte del crollo.

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