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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Via Enrico Porro

Crollo ponte Morandi, è Bucci il commissario per la ricostruzione

L'annuncio è arrivato dal governatore Toti, che ha battuto sul tempo il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Sfumata dunque definitivamente la nomina di Claudio Andrea Gemme, manager di Fincantieri

Finalmente è arrivato il giorno in cui viene ufficializzato il nome del commissario per la ricostruzione, ovvero colui che si occuperà di assumere tutte le decisioni per uscire dall'emergenza seguita al crollo di ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto 2018 provocando 43 vittime.

«Oggi il presidente del Consiglio scioglie la riserva, ieri sera abbiamo affrontato tutte le criticità, tutte le questioni, dunque oggi conoscerete il nome». Lo ha annunciato il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, ai microfoni di Radio Radicale.

«Il nuovo decreto dà super poteri al commissario per ricostruire in tempi rapidi, questo è il nostro obiettivo e lo faremo in tempi rapidissimi perché Genova possa tornare al più presto alla serenità», ha aggiunto Di Maio.

Ponte Morandi: un nuovo video del momento del crollo

Prima ancora di Giuseppe Conte, ci ha pensato il presidente della Regione e commissario per l'emergenza, Giovanni Toti, a sciogliere le riserve. «Questa mattina ho sentito il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e mi ha comunicato, come previsto dal Decreto, l'intenzione di procedere alla nomina del sindaco Marco Bucci come Commissario straordinario alla ricostruzione del ponte Morandi di Genova. La regione ha già risposto con parere favorevole».

Lunedì mattina il premier Conte aveva annunciato su Facebook: «Nelle prossime ore formalizzerò la nomina del commissario per la ricostruzione». Il nome di Claudio Gemme, il manager di Fincantieri che nei giorni scorsi veniva dato per certo, è stato escluso per il conflitto di interessi per il ruolo rivestito in Fincantieri, che lo stesso Gemme aveva assicurato di essere pronto a lasciare in caso di nomina, e per il fatto che la madre possiede un appartamento in zona rossa.

Le reazioni

«Vogliamo fare al sindaco gli auguri di buon lavoro. Da parte del Gruppo consiliare del Pd in Comune a Genova ci sarà la massima collaborazione istituzionale per fare in modo che la città possa superare al più presto e al meglio i gravi problemi derivanti dalla tragedia dello scorso 14 agosto», scrive in una nota il Gruppo consiliare Pd Comune di Genova.

«Apprendiamo che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha scelto Marco Bucci come Commissario straordinario per la ricostruzione del ponte Morandi. Crediamo sia una scelta di buonsenso, perché il sindaco di Genova può collaborare come serve con la Regione e ha, inoltre, le capacità manageriali e la conoscenza del territorio che servono per questa ciclopica missione. Deve essere ora chiaro a tutti che, come ha detto lo stesso Bucci martedì scorso, occorrono le adeguate provvidenze economiche e tutte le misure che sono assolutamente necessarie e senza le quali nessuno riuscirebbe a portare a termine un compito così importante e gravoso. La Cisl sarà accanto a Marco Bucci e continuerà a chiedere che il governo provveda a tutto quanto necessario perché il commissario straordinario possa svolgere il suo lavoro avendo a disposizione le risorse e gli strumenti irrinunciabili per fare rialzare Genova e la Liguria nel più breve tempo possibile», ha dichiarato il segretario generale ligure della Cisl Luca Maestripieri.

«A quasi due mesi dal crollo del ponte, finalmente arriva la nomina del nuovo commissario straordinario alla ricostruzione del ponte Morandi di Genova. Ora auspichiamo che si dia avvio in maniera rapida alla ricostruzione, nel pieno della trasparenza e della sicurezza, e soprattutto che sia diano risposte vere e concrete sulle tempistiche, gli sfollati, i lavoratori e le aziende perché in val polcevera senza aiuti tra poco chiuderanno anche le piccole imprese familiari, sui tempi di realizzazione del piano di demolizione e ricostruzione e sulla riqualificazione urbana dell'area del polcevera. Senza dimenticare però il rafforzamento della mobilità pubblica, che risultava inadeguata già prima del crollo del ponte, partendo da una revisione del Decreto Genova che deve fornire al Commissario gli strumenti necessari per far attuare questo potenziamento. Genova e i suoi cittadini non possono più aspettare, hanno diritto di tornare alla normalità. C’è bisogno di un progetto complessivo legato al rafforzamento della mobilità sostenibile di Genova capace di dare ai cittadini alternative valide all'automobile, con servizi di trasporto pubblici, efficienti e accessibili a tutto e creare allo stesso tempo un sistema efficiente di uscita dal porto delle merci via treno, che oggi rimane più lento e costoso del trasporto con autotreno. Dall’altra parte è fondamentale che il Governo faccia scelte coraggiose ridefinendo, ad esempio, le priorità di investimento nel nostro Paese e dando maggiore attenzione alla manutenzione delle infrastrutture», così il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani e Santo Grammatico, presidente di Legambiente Liguria.

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