Adinolfi: manifestazione unitaria contro il terrorismo giovedì 17 maggio

Appello unitario di Regione Liguria, Comune e Provincia di Genova a partecipare alla manifestazione in programma in piazza De Ferrari a partire dalle 17 contro il terrorismo e per esprimere solidarietà a Roberto Adinolfi, dirigente di Ansaldo gambizzato

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Genova - Per reagire con forza e coesione contro ogni forma di nuovo terrorismo e per esprimere solidarietà a Roberto Adinolfi. Il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, la sindaco di Genova Marta Vincenzi, il commissario straordinario della Provincia di Genova Piero Fossati invitano tutti i rappresentanti delle istituzioni, delle categorie, delle associazioni, le forze sociali, imprenditoriali e politiche, i cittadini a partecipare alla manifestazione unitaria che si svolgerà in piazza De Ferrari, davanti a Palazzo Ducale, giovedì 17 maggio a partire dalle 17.

«Ritrovarsi tutti in piazza giovedì pomeriggio - si legge nell'appello firmato da Burlando, Vincenzi e Fossati - cittadini e cittadine, istituzioni, forze sindacali e imprenditoriali, politiche, culturali, darà voce a un sentimento di forza e di fiducia: la ragione, la democrazia, il rispetto della vita sapranno certamente prevalere sui pochi che esaltano e praticano la violenza. Il ferimento dell’ingegner Adinolfi, anche per la storia tragica che evoca nella nostra memoria, chiede una risposta alta e chiara. Non è solo rivolta a chi ha sparato. È l’affetto e la solidarietà per Adinolfi, la sua famiglia, i suoi colleghi di lavoro. È il dialogo che dobbiamo aprire con noi stessi e con l’intero paese investito da una crisi globale che sta mettendo a dura prova la nostra capacità di reagire. In questi giorni è stato giustamente ricordato come Genova abbia saputo rispondere con generosità e rigore democratico alle emergenze più gravi. La mobilitazione contro i rischi di involuzione antidemocratica negli anni ’60, la lotta vittoriosa contro il terrorismo negli anni ’70 e ’80. Le stesse lunghe battaglie per la difesa, il rilancio e la reinvenzione del patrimonio produttivo, culturale, ambientale della città. Genova è laboriosa e paziente, ma non sopporta l’arroganza e la violenza. Non siamo però di fronte al ripetersi di situazioni che abbiamo già vissuto. Dobbiamo saper raccogliere anche tutta l’intelligenza necessaria per comprendere le novità dei giorni attuali. La crisi produce quotidianamente drammi sociali e personali. Le istituzioni e la politica devono lasciarsi rapidamente alle spalle i ritardi, le inefficienze, le distorsioni clamorosamente emerse negli ultimi tempi, derivanti da vizi antichi.Devono saper vedere e perseguire le occasioni e le ricette giuste che la stessa inedita dimensione della crisi suggerisce. La manifestazione di giovedì si svolgerà mentre la città e il paese sono impegnati in una cruciale consultazione elettorale. E in tutta Europa è aperta – non senza interrogativi drammatici - la discussione sulla strada da imboccare per vincere la recessione. La sfida è molto alta. Genova saprà dimostrare che è possibile riconoscere e rilanciare gli elementi di unità e coesione democratica proprio nel momento in cui il confronto chiaro tra posizioni diverse rappresenta lo strumento insostituibile per ridare fiducia ai cittadini, valorizzarne l’impegno, migliorare ogni giorno le capacità di ascolto e di intervento da parte di tutti coloro che hanno e avranno responsabilità di governo».

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