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Ozono, ancora esuberi in città

Segnalazioni all'Acquasola, in corso Firenze e sulle alture di Pegli

Dai 34 di domenica ai 13 di Ferragosto. L’ozono resta alto, ma si riduce il numero degli sforamenti dei 180 microgrammi per metro cubo (la soglia di informazione per la popolazione). Ieri ne sono stati registrati un terzo del giorno precedente e da tre soltanto delle sei centraline della Città metropolitana di Genova che controllano questo inquinante nel capoluogo e sul territorio. 

Gli sforamenti dell’ozono sono stati segnalati dalle cabine genovesi dell’Acquasola (4, dalle 10 alle 13 e dalle 20 alle 21 con una media oraria massima di 189 microgrammi per metro cubo fra le 12 e le 13), di corso Firenze (3, dalle 13 alle 15 e in serata dalle 20 alle 21 con una media oraria massima di 187 ug/m3 fra le 14 e le 15) e sulle alture di Pegli (sei, dalle 12 alle 17 e poi dalle 19 alle 20 con una media oraria massima di 198 ug/m3 fra le 14 e le 15). Nessun superamento invece nei dati della centralina genovese a Quarto e di quelle sull’Appennino a Propata e al Passo dei Giovi. 

In considerazione dei nuovi sforamenti dell’ozono, comunque il centro operativo metropolitano rinnova l’invito a limitare le esposizioni all’aria aperta dei bambini, degli anziani e delle persone con problemi respiratori. Più positive per l’aria le previsioni meteo dell’Aeronautica Militare, tornate sfavorevoli al ristagno degli inquinanti.

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