Morta una donna a Laigueglia: era positiva al coronavirus

Da domani, domenica 1 marzo, dovrebbe entrare in vigore l’ordinanza nazionale che sostituisce quella regionale. Scuole chiuse, dunque, nella provincia di Savona per il cluster di Alassio, mentre le lezioni dovrebbero riprendere nel resto della Liguria

È scattata la procedura di isolamento dell'hotel Garden di Laigueglia, in provincia di Savona, dove soggiornava una anziana signora lombarda deceduta nella notte tra venerdì e sabato per cause naturali, risultata poi positiva al tampone per il coronavirus. Era in sorveglianza attiva. Le prime evidenze alle quali è giunta la task force di Alisa sono che la donna non sarebbe morta a causa del coronavirus (sarebbe stata la prima vittima in Liguria), bensì per cause naturali. Ma saranno necessarie le prossime ore per fare totalmente chiarezza sul caso.

Il sindaco di Laigueglia, Roberto Sasso Del Verme, ha firmato un'ordinanza per disporre il sequestro dell'albergo.

Già nelle prossime ore la Protezione Civile della Liguria si prenderà cura delle 40 persone presenti in hotel e lavorerà per riaccompagnare gli ospiti, prevalentemente nella provincia di Cremona, il personale e i proprietari, nei loro domicili dove verranno sottoposti a regime di quarantena obbligatoria come da protocollo.

Verso la riapertura delle scuole

Le scuole dovrebbero riaprire lunedì 2 marzo a Genova.  A dirlo, dopo l'incontro via teleconferenza tra Regione Liguria e Governo, è stato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.

Sembrano ripartire quindi le lezioni in Liguria, eccetto a Savona dove resteranno chiuse per il cluster di Alassio. I provvedimenti che verranno presi a livello nazionale da domani, domenica 1 marzo, saranno contenuti in un Decreto del presidente del Consiglio e dei Ministri (DPCM) d'intesa con le regioni: verrà, quindi, superato il sistema delle singole ordinanze regionali.

Scuole a Genova: perché chiuderle una settimana e riaprirle lunedì?

«Bisogna contestualizzare le decisioni alle conoscenze del momento», risponde Filippo Ansaldi, responsabile prevenzione di Alisa.  «Domenica scorsa ci trovavamo di fronte a un episodio epidemiologico caratterizzato dal primo caso italiano nelle 48 ore precedenti, quindi non avevamo idea di cosa stesse accadendo - spiega Ansaldi - il modello allora era quello "cinese"; è assolutamente evidente che in questi ultimo otto, nove giorni abbiamo imparato qualcosa di più e il setting epidemiologico italiano si è delineato decisamente meglio e quindi le decisioni vengono prese in base alle attuali conoscenze e all'attuale quadro epidemiologico. Noi siamo riusciti a circoscrivere i casi».

Le decisioni sulla provincia di Savona

Saranno ancora applicate le limitazioni in atto, scuole e manifestazioni pubbliche comprese, mentre le altre province torneranno alla normalità con qualche prescrizione minore di buon senso e igiene pubblica. Nel Savonese è presente il principale cluster di contagio della Liguria che ha visto “una cinquantina” di pazienti confermati, ha riferito Toti. Di questi, tutti turisti ospiti di due alberghi nella cittadina di Alassio, 24 sono stati trasferiti ieri verso l’astigiano, luogo da cui provenivano.

«Abbiamo fatto il punto con il presidente Conte, il capo della Protezione Civile Borelli. I provvedimenti che verranno presi domani verranno presi in base ad un Dpcm, ovvero un decreto del Governo, per le regioni interessate, decadono le ordinanze regionali. Per quanto ci riguarda avremo delle misure sulla provincia di Savona, mentre le altre province torneranno assimilate alle altre aree del paese», ha detto il governatore Giovanni Toti. «Quindi l'area di Savona dovrebbe avere le scuole ancora chiuse per la prossima settimana, così come i teatri, i musei e sospese le manifestazioni pubbliche: nelle prossime ore arriverà il provvedimento del governo».

I casi in Liguria: posititvi e in sorveglianza attiva

«Sono tutti casi importati quelli di Coronavirus in Liguria», ha sottolineato Filippo Ansaldi, responsabile prevenzione di Alisa. «Sono risultate 46 le persone positive in totale in Liguria: di queste fanno parte i 23 piemontesi trasferiti nella giornata di ieri, i 4 dimessi dall'ospedale San Martino e trasferiti anch'essi nel loro domicilio in Piemonte, l'unico caso spezzino, il caso rilevato nella giornata di oggi in provincia di Imperia. Tutti gli altri sono legati sempre al cluster di Alassio. Attualmente sono 7 i tamponi ancora in corso». 

Il trasferimento del gruppo lombardo e piemontese da Alassio

«Bisogna modificare il Dcpm originario che prevede l'impossibilità assoluta se non per cure salvavita di entrare e uscire dalle zone rosse», ha spiegato Giacomo Giampedrone, assessore alla Protezione Civile di Regione Liguria. «Siccome Castiglione d'Adda da cui proviene il "pacchetto" lombardo dell'albergo di Alassio, è una zona rossa dobbiamo superare questa empasse normativa. Noi siamo pronti».

«Ci sono sei piemontesi che ieri non erano nell'elenco dei cittadini di Asti che questa sera manderemo via - continua Giampedrone - di cui stiamo aspettando gli esiti ma sia positivi che negativi il Piemonte li prende. Stiamo decidendo se far partire questa sera il pezzo di comitiva lombarda che è residente in comuni no zona rossa, lo stiamo valutando con la Croce Rossa che svolge il servizio ma entro domani sera tutto questo pacchetto sarà fuori dall'hotel di Alassio. A questo punto rimane solo la valutazione sulla quarantena dei dipendenti e dei proprietari. I dipendenti hanno una zona dove poter andare in quarantena a casa in isolmento rispetto al resto della famiglia, chi invece non ha questa tipologia di quarantina lo farà dentro alla stuttura che dovrebbe avere da domani sera solo una ventina di persone: personale più proprietari». 

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La partita Sampdoria-Verona di lunedì sera a Marassi

Sulla partita delle 20.45 di lunedì 2 marzo resta ancora: «Qualche perplessità da parte del Governo perché porterebbe tifosi da zone di Savona e con porte aperte potrebbe essere un po' rischioso. Per questo si deciderà nella giornata di domani come si svolgerà il match previsto al Luigi Ferraris».

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