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Domenica, 21 Aprile 2024
Cronaca Centro Storico

Movida, nel fine settimana nove locali del centro storico dovranno chiudere alle 23.30

Ivan Lombardo, titolare del Fitz: "Valutiamo il ricorso al Tar, ma mi piacerebbe coinvolgere i titolari degli altri otto locali e imbastire un dialogo con l'amministrazione comunale, il sindaco Bucci e le forze dell'ordine per trovare una soluzione condivisa"

Dovranno chiudere alle 23.30 nel fine settimana nelle serate di venerdì, sabato e domenica (l'unica eccezione è il Capodanno) nove locali del centro storico, colpiti da un provvedimento del Comune di Genova che arriva dopo le proteste dei comitati dei residenti del Centro Storico che nelle scorse settimane avevano fatto sentire la propria voce, chiedendo maggiori tutele all'amministrazione comunale.

L'ordinanza, però, colpisce solo nove locali. Si tratta del "Moretti" di piazza San Bernardo, del bar degli "Asinelli" e il "Gio.Si" in via Canneto il Lungo, il "Fitz" di via delle Grazie,  il "Tequila" di piazza Ferretto, "Atmosfera", "Boss", "La Vita" e "Rosso di Sera" in via San Donato. Il provvedimento durerà fino al 31 gennaio 2022: dovranno chiudere alle 23.30 (fino alle 6 del giorno successivo) il venerdì, il sabato e la domenica, ma anche nei prefestivi e festivi, esclusa solo la notte di Capodanno. Nell'ordinanza dirigenziale cautelare di limitazione dell'orario di esercizio vengono elencate le problematiche legate alla movida del centro storico e citati assembramenti, episodi di violenza, esposti dei residenti e rilievi fonometrici nelle zona in cui si trovano i locali.

Non sono ovviamente d'accordo con i provvedimenti i locali colpiti dall'ordinanza. Il Bar Moretti ha lanciato una raccolta firme nella serata di venerdì 26 novembre (la prima in cui è stata imposta la chiusura alle 23.30) raccogliendo oltre 600 adesioni: "Riteniamo tale provvedimento ingiusto e immotivato e ne chiediamo la revoca - ha spiegato il locale - in quasi trent’anni di 'movida' non abbiamo mai subito una restrizione così punitiva, perciò abbiamo iniziato una raccolta firme contro questa ordinanza".

Anche Ivan Lombardo, titolare del Fitz (che a giugno era stato colpito da un provvedimento di chiusura, ma poi aveva ottenuto una parziale riapertura attraverso un ricorso al Tar) protesta e spiega a Genova Today: "Noi abbiamo sempre fatto il possibile per affrontare la situazione, anche il Tar aveva accolto le nostre istanze nei mesi scorsi spiegando che non potevano essere imputate a noi le problematiche della 'movida'. Abbiamo tra l'altro aumentato i controlli con due persone addette alla sicurezza, una all'ingresso e una in piazza e nella notte di Halloween abbiamo deciso di chiudere a mezzanotte per evitare disagi ai residenti. Tutto questo purtroppo non è bastato, nonostante secondo noi la situazione sia comunque migliorata nei pressi del locale. Venerdì abbiamo ricevuto via Pec il provvedimento di chiusura anticipata, così come gli altri otto locali, e alla sera abbiamo chiuso alle 23.30. Spostandomi però per il centro storico ho trovato comunque assembramenti e persone nelle zone che non sono state colpite dal provvedimento, le persone ovviamente non spariscono in questo modo, semplicemente si spostano. Un'ordinanza del genere avrebbe avuto una sua logica se avesse colpito tutto il centro storico, ma così secondo me non ha alcun senso. Valutiamo un altro ricorso al Tar, ma mi piacerebbe coinvolgere i titolari degli altri otto locali e provare a imbastire un dialogo con l'amministrazione comunale, il sindaco Bucci e le forze dell'ordine per trovare una soluzione condivisa agli eccessi della movida. Riconosco le problematiche, ma non trovo giusto che ci rimettano quelli come noi che hanno sempre cercato di collaborare per risolverli".

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