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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca Arenzano

Centro storico, scoperta 'fabbrica' di vestiti 'tarocchi': sequestrati 7500 capi

All'interno di alcuni appartamenti adibiti a laboratori e magazzini sono stati sequestrati vestiti, scarpe, accessori e macchinari per la produzione della merce contraffatta

I finanzieri genovesi hanno scoperto una vera e propria fabbrica di abbigliamento contraffatto nel centro storico di Genova. All'interno di alcuni appartamenti adibiti a laboratori e magazzini sono stati sequestrati oltre 7.500 vestiti, scarpe e accessori. Due denunce e un arresto.

L'operazione è stata realizzata dal Nucleo Operativo Metropolitano di Genova insieme al personale dell’Unità territoriale Centro della Polizia Locale nel cuore dei 'caruggi': oltre ai capi di abbigliamento, all'interno di diversi appartamenti di un palazzo, sono state sequestrate anche macchine da cucire e presse per imprimere marchi, etichette raffiguranti loghi di marchi prestigiosi oltre a strumenti utili all'assemblaggio di capi di vestiario.

Due cittadini extracomunitari, entrambi senza permesso di soggiorno, sono stati denunciati per i reati di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato, contraffazione e produzione di prodotti con segni e marchi falsi. Uno dei due è stato anche arrestato in quanto destinatario di un precedente mandato di cattura.

Grazie alla sinergia investigativa tra i militari della Guarda di Finanza e il personale della Polizia Locale, il servizio si è sviluppato incardinandosi nel più vasto settore del contrasto alla criminalità economico-finanziaria con riferimento alla lotta alla contraffazione, alla tutela del made in Italy e del diritto d’autore, allo scopo specifico, di prevenire e reprimere i traffici illeciti all’interno del tessuto cittadino nel centro storico di Genova.

"L’attività svolta - scrive la Guardia di Finanza in una nota - e i risultati conseguiti valorizzano ancor più l’importanza e la necessità della coesione tra le varie forze di polizia operanti sul territorio nonché l’alto livello di attenzione riguardo a fenomeni di illegalità e di concorrenza sleale, ponendosi a tutela dell’imprenditore onesto e delle aziende che, pur in un contesto di grave crisi economica e finanziaria, continuano ad operare nel rispetto delle regole. Contrastare efficacemente la contraffazione vuol dire anche salvaguardare il tessuto produttivo italiano che, alla luce del particolare momento emergenziale, è divenuto più vulnerabile alle fenomenologie illecite e agli interessi criminali".

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