Autostrade, pedaggi dimezzati tra Varazze e Pra' e via i cantieri da A10 e A12

Dal 2 gennaio 2020 ridotta del 50% la tariffa, a Capodanno spariscono i lavori non indispensabili: i provvedimenti adottati per rimediare alla disastrosa viabilità che stringe la Liguria in una morsa

Pedaggi gratis o ridotti tra Chiavari e Rapallo, tra Masone e Ovada e tra Varazze e Pra’, eliminazione dei cantieri (con due eccezioni) e allungamento degli orari di apertura dei terminal portuali per favorire il deflusso dei mezzi pesanti dalle autostrade.

Sono questi, semplificando al massimo, i provvedimenti stabiliti nel corso della riunione che si è tenuta lunedì pomeriggio in Regione per discutere della disastrosa viabilità che ormai da una settimana tiene in scacco la Liguria, in particolare il nodo autostradale dell’A10, intrappolato in una rete di cantieri e lavori.

Al tavolo hanno partecipato i vertici di Aspi - compreso l’amministratore delegato Roberto Tomasi - il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, il sindaco di Genova Marco Bucci, il presidente dell’Autorità portuale di sistema del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini, e gli assessori regionali alle Infrastrutture, Giacomo Giampedrone, e allo Sviluppo Economico, Andrea Benveduti. Un incontro che si è tenuto nei momenti in cui sull'A26, nella galleria tra Masone e il bivio con l'A10, crollavano pezzi di volta senza colpire - per puro caso fortuito - nessuno dei mezzi che in quel momento stavano percorrendo il tratto.

Pedaggi gratuiti e meno cantieri in autostrada

Per quanto riguarda i pedaggi autostradali, come detto, nel corso della riunione è stato stabilito che rimangono gratuiti i tratti autostradali dell’area metropolitana genovese e quelli tra Chiavari e Rapallo (autostrada A12) e tra Masone e Ovada (A26). A questo si aggiungerà, dal 2 gennaio 2020, la riduzione del 50% della tariffa di transito tra i caselli di Varazze e Genova Prà, alla luce della durata e della complessità del cantiere per la messa in sicurezza idrogeologica della frana all’altezza di Arenzano.

«Autostrade per l’Italia si è impegnata, ove possibile tecnicamente, a garantire in tutti i cantieri la doppia corsia per senso di marcia», fanno sapere dalla Regione. Cui Aspi ha promesso anche un ridimensionamento dei cantieri aperti sui 27 km di rete su cui insistono le barriere fono-assorbenti Integauto, quelle finite nel mirino della procura in una nuova inchiesta sulla sicurezza.

I provvedimenti, previsti già a partire dalla notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio 2020 (anche in vista dell’ultimo esodo di Capodanno e del controesodo di gennaio), sono stati eseguiti già nella notte tra lunedì e martedì, a margine della riunione di confronto. Martedì mattina Autostrade per l’Italia ha comunicato che nella notte, sulla A10, è stato rimosso sia il cantiere relativo alla frana all’altezza di Albisola, dove sono state ripristinate le due corsie per senso di marcia, sia quello sulla A12, tra Nervi e Recco, legato alle barriere fonoassorbenti.

Rimane attivo, invece, il cantiere relativo alla frana tra Varazze e Arenzano, trattandosi - spiega Autostrade - di lavori complessi legati a esigenze di sicurezza: il traffico rimane incanalato su tre corsie, orientabili per senso di marcia a seconda dei flussi di traffico. Confermati anche i lavori tra Rapallo e Chiavari, con una sola corsia percorribile in direzione Livorno.

Nel corso dell’incontro, Aspi ha anche illustrato il piano di verifica relativo alla rete ligure programmato dal 1° di gennaio 2020 attraverso l’utilizzo di società terze per quanto riguarda viadotti, gallerie e altri tratti della rete, e ha promesso di accelerare il progetto di raddoppio della rampa di accesso tra la strada Guido Rossa e il casello di Genova Aeroporto.

La società ha anche preso l’impegno di fornire, da primo gennaio 2020, un bollettino quotidiano due volte al giorno per aggiornare glieEnti locali sulla situazione del traffico ed eventuali problematicità della rete, mentre entro il 17 gennaio verrà presentato un piano per estendere l’orario di apertura dei terminal portuali e trovare così una soluzione al traffico dei mezzi pesanti nelle ore di punta.

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«Regione Liguria, Comune di Genova e Autorità Portuale - fanno sapere dalla Regione - chiedono di poter partecipare al tavolo di confronto tecnico aperto oggi dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con la concessionaria Aspi, al fine di concordare le modalità di esecuzione di ogni altro cantiere che si renderà necessario nelle prossime settimane sulla rete autostradale ligure, con particolare riguardo alla sicurezza della rete».

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