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Alluvione 2011, la confessione: ho falsificato il verbale

Roberto Gabutti, uno degli indagati per falso dalla procura di Genova nell'ambito dell'inchiesta sull'alluvione del 4 novembre 2011 insieme a Sandro Gambelli, Gianfranco Delponte e Pierpaolo Cha, avrebbe ammesso di aver falsificato un bollettino

Genova - Roberto Gambutti, uno degli indagati per falso dalla procura di Genova nell'ambito dell'inchiesta sull'alluvione del 4 novembre 2011 insieme a Sandro Gambelli, Gianfranco Delponte e Pierpaolo Cha, avrebbe ammesso di aver falsificato un bollettino e di averlo fatto su pressioni da parte dei superiori.

«L'ho fatto per tutelarmi», ha riferito ai magistrati il responsabile delle organizzazioni di protezione civile all'epoca dell'alluvione del 4 novembre 2011. Quel giorno sei persone trovarono la morte. Gambutti si occupava di ricevere le comunicazioni dei volontari sparsi sul territorio.

Il bollettino redatto da Gambutti alle ore 12 riporta una presunta rilevazione di un volontario secondo cui il rio Fereggiano era sotto il livello giallo. Ma i fatti non stavano così. Dalla deposizione del volontario, a quell'ora egli non si trovava sul Fereggiano ma era imbottigliato nel traffico.


Alterando la realtà, chi ha redatto il documento finale sperava di indicare tempi di intervento da parte del personale di protezione civile più brevi così da ridurre anche le rispettive responsabilità sulla devastazione e la morte portata dall'alluvione. Nel frattempo Sandro Gambelli è stato sospeso dal servizio, al suo posto Monica Bocchiardo.

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