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Domenica, 4 Dicembre 2022
Attualità Pegli

La 14enne campionessa di ping pong paralimpico che giocherà davanti al Papa

Vittoria "SuperVicky", di Pegli, si è allenata prima a Savona e poi ad Arenzano: "A Genova purtroppo non ci sono strutture accessibili per giocare a tennistavolo"

Da Pegli al Vaticano per giocare di fronte a Papa Francesco, a cui consegnerà un messaggio di amore e inclusione: è la storia della genovese Vittoria Oliva, campionessa paralimpica di tennistavolo, che a soli 14 anni andrà a giocare davanti al Pontefice in occasione del Summit Internazionale sullo Sport.

Domani, giovedì 29 settembre, e venerdì 30, infatti in Vaticano si parlerà di sport, fino a definire una dichiarazione che sarà presentata al Papa e che sarà firmata da alcuni atleti italiani, in rappresentanza delle categorie più fragili, tra cui spiccherà anche la genovese Vittoria.

Vittoria Oliva, camponessa di tennistavolo, da Pegli al Vaticano

L'amore per il tennistavolo sbocciato in vacanza 

La giovanissima "SuperVicky" - come viene soprannominata ad Arenzano dove si allena per il Tennistavolo Don Bosco Varazze - si è avvicinata al mondo del ping pong in villeggiatura, nel 2019: "Eravamo andati a Sestriere - racconta Giorgia Silva, la mamma di Vittoria, a GenovaToday - per una vacanza all'insegna dello sport accessibile e qui mia figlia ha conosciuto un'allenatrice ed ex vicecampionessa olimpica di tennistavolo: a quel punto è scoppiata la passione per questa attività. L'allenatrice ci ha detto che Vittoria era particolarmente portata e di farla giocare. Da qui è nato tutto".

Una volta tornata a casa, la ragazza si è tesserata con il Savona: "Purtroppo a Genova non ci sono palestre accessibili per questo sport - dice Giorgia - e dunque da Pegli siamo dovuti andare fino a Savona, con tutte le difficoltà del caso: i chilometri in auto non sono pochi, soprattutto sulle autostrade liguri dove a volte abbiamo impiegato anche due ore per un viaggio. Poi dopo il covid abbiamo scoperto il Don Bosco di Varazze, dove Vittoria ha potuto giocare in una struttura adatta anche a chi si trova sulla sedia a rotelle, soprattutto dopo il trasferimento della società ad Arenzano. In generale in Italia c'è ancora tanto da fare per la questione dell'inclusione, ma fa piacere che sia un tema di cui si parla sempre più spesso".

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I sacrifici però hanno pagato: nel settembre 2020 il primo stage con la nazionale a Lignano Sabbiadoro, ad aprile 2021 Vittoria si è classificata seconda ai campionati regionali liguri under 13, poi nel maggio 2021 il secondo posto femminile ai campionati nazionali paralimpici e terza nel giovanile. Infine nel marzo 2022 è prima classificata ai regionali under15 e ad aprile è convocata al secondo stage con la nazionale, partecipando ai campionati italiani con i normodotati. A giugno si è classificata terza ai regionali di quinta categoria a Chiavari e seconda nel femminile paralimpico. "Per Vittoria è stata una rivoluzione, è determinata, gioca con vera passione, anche se cerchiamo di farle stare la testa sulle spalle: quest'anno ha iniziato anche le superiori (frequenta il liceo scientifico Calvino, ndr) dunque deve impegnarsi nello studio" dice la mamma. 

Giocare davanti al Papa: "Un'emozione, gli amici aspettano foto e video"

Domani iniziano le due giornate speciali del Summit Internazionale sullo Sport: Vittoria giocherà prima ai Musei Vaticani con un atleta di Brescia, e poi ci saranno esibizioni di altri sport. Venerdì, infine, ci sarà l'udienza con il Papa. 

Cosa gli dirà Vittoria? "Sicuramente di guidarla - continua Giorgia - di esserle accanto con la preghiera nel percorso che sta compiendo e poi non mancheranno le parole di sensibilizzazione sull'inclusione. È emozionata e sa che i suoi amici faranno il tifo a distanza per lei, aspettano di ricevere le foto e i video delle due giornate". 

Il prossimo obiettivo è ambizioso: le Paralimpiadi di Los Angeles 2028. "È un sogno - conclude la mamma - ma i primi risultati ci sono. Comunque l'importante è che si diverta, vedo la gioia nei suoi occhi dunque sono felice. Poi i buoni risultati fanno ovviamente piacere, se poi si tratta di portare avanti il messaggio dell'inclusione noi ci siamo".

Il Tennistavolo Don Bosco: "Un'atleta eccezionale, per noi fonte di ispirazione"

Ad Arenzano - nella palestra del Tennistavolo Don Bosco Varazze, in zona Vallerone - Vittoria è conosciuta come "SuperVicky" ed è molto apprezzata dagli allenatori, tra cui Fabrizio Lattaro e Luca Lavoratti che si occupa di paralimpico. Si allena per quattro ore la settimana, il resto del tempo lo dedica allo studio e nei weekend spesso partecipa ai tornei, sempre con il suo sorriso contagioso.

"Per noi Vittoria è una fonte di ispirazione - dice Matteo Ricci del Tennistavolo Don Bosco - sempre sorridente, simpatica, ironica e profonda, nonostante tutto mai l'abbiamo sentita lamentarsi, insomma un'atleta eccezionale. Al di là dello sport è una bella persona che fa piacere conoscere e frequentare, dunque le auguriamo davvero un grande successo".

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