Fase 2 e trasporti, Bucci punta su bici e monopattini: «Misure anche drastiche, non abbiamo tempo»

Il sindaco conferma l'intenzione di agevolare e incentivare la mobilità sostenibile in contesto urbano: «Potremmo riservare una corsia a mezzi di micromobilità»

Dopo Milano e Roma, dove i rispettivi sindaci hanno già annunciato un potenziamento della cosiddetta “micromobilità”, anche Genova si unisce ai Comuni che per la Fase 2, quella della graduale ripartenza dopo il lockdown dovuto alla pandemia di coronavirus, puntano su bici e monopattini.

Il sindaco Marco Bucci ha infatti confermato che l’obiettivo per le prossime settimane è di lavorare con un gruppo di esperti a una  nuova concezione del trasporto, affiancando al trasporto pubblico locale (che necessariamente dovrà funzionare in modalità ridotta per assicurare il distanziamento sociale) mezzi alternativi di mobilità che consentano di spostarsi in città senza far impennare l’inquinamento. 

«Stiamo ricevendo moltissime richiede da appassionati per poter usare biciclette elettriche e monopattini e alleggerire così il trasporto pubblico - ha detto Bucci - sono mezzi che di per sé non provocano inquinamento e che stanno subendo un’accelerata ovunque, Milano per esempio lo sta programmando, e lo stiamo facendo anche noi». 

Fase 2, dove si può correre e andare in bici a Genova. Bucci: «Parchi, spiagge e passeggiate chiusi»

Una dichiarazione di intenti che rende felici non solo i singoli appassionati, ma anche le associazioni che da tempo si battono per chiedere che la mobilità “dolce” venga preferita e soprattutto supportata e agevolata, una tra tutte la Fiab, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta, che ha recentemente inviato una lettera al governo e alle singole regioni tramite le sezioni territoriali per proporre una serie di misure incentrate sulle due ruote, tradizionali o elettriche. 

«Accettiamo consigli da tutti - ha detto il sindaco - c’è un team specifico che sta lavorando, e posso già anticipare che prevediamo anche misure drastiche, perché non avremo il tempo di fare da zero piste ciclabili».  Dove non arriva il Pums (il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, allo studio da diversi anni dal team coordinato da Enrico Musso), sembra insomma arrivare l’emergenza coronavirus: tra gli esempi citati a caldo da Bucci c’è stato anche quello di riservare una corsia a scooter elettrici, bici e monopattini.

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«In questo modo è vero che si penalizza il trasporto in automobile - ha concluso Bucci - ma è quello che la città chiede: non abbiamo soluzioni ora, ma tra una settimana, massimo due, presenteremo un piano preciso di mobilità elettrica».

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