Test e tamponi sui privati, la Regione frena: «Solo con regole, no al fai da te»

L'assessore alla Sanità, Sonia Viale, interviene sulla decisione di alcuni laboratori di procedere di loro iniziativa con analisi a pagamento sui privati. Diffuso il protocollo

Stop alle iniziative dei laboratori privati per i test sulla positività a coronavirus ai cittadini. Il monito arriva dall’assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale, che ha anticipato le linee guida diffuse mercoledì mattina e finalizzate a regolamentare attività che a oggi, ha sottolineato «non sono frutto di mandato della sanità pubblica»

«Per quanto riguarda i test anticorpi IGM-IGG e i tamponi rivolti alla popolazione, che hanno destato parecchia preoccupazione - ha detto Viale - ci sono laboratori privati che hanno iniziato legittimamente a farli di loro iniziativa, senza alcun mandato dalla sanità pubblica. Abbiamo subito preso carico della necessità di governare la situazione e di mettere nero su bianco delle regole, perché occorre che su questo tema non ci sia un fai-da-te da parte dei laboratori».

Il riferimento è anche al laboratorio di Albaro che ha condiviso sui social l’annuncio della disponibilità a effettuare a pagamento, dal 23 marzo, il test per la ricerca degli anticorpi: «Attualmente il tampone viene effettuato esclusivamente presso strutture pubbliche e che noi eseguiamo un test per la ricerca degli anticorpi sul sangue del paziente attraverso prelievo ematico - aveva precisato il direttore sanitario del laboratorio, prevedibilmente subissato di richieste -Il prelievo viene effettuato a domicilio su appuntamento e solo in presenza di richiesta scritta del medico curante».

«Stiamo avviando un percorso, questo sì governato dal sistema sanitario pubblico, su test sierologici rivolti a operatori sanitari, pazienti ricoverati e ospitidelle residente protette - ha detto Viale - Inizieremo dagli operatori sanitari usando inizialmente i nostri laboratori pubblici, poi procederemo anche con gli altri laboratori che abbiamo già iniziato a ricercare attraverso un avviso pubblico. Presto riusciremo a dare un dettaglio particolareggiato sullo studio che abbiamo già iniziato».

Sul tema è intervenuto anche un altro laboratorio privato cittadino, quello cui fa capo il Baluardo, che si è detto «pronto a eseguire i test di ricerca Covid19, sia la ricerca degli anticorpi IGG/IGM, sia (tramite il laboratorio HUB di Castenedolo) in biologia molecolare su tampone» e già disponibili a supportare l’attività degli ospedali non solo liguri.

«Regione Toscana ha già accolto la nostra disponibilità e siamo già partiti con l’attività per gli ospedali toscani. Siamo pronti anche a supportare Regione Liguria - fanno sapere in una nota - Per quanto riguarda l’attività rivolta al pubblico, ci risulta che al momento Alisa non abbia ancora emesso alcuna delibera che autorizzi i laboratori privati all’esecuzione dei test e che definisca limiti e modalità di erogazione. Con senso di responsabilità, riteniamo pertanto opportuno attendere una presa di posizione di Alisa e di Regione Liguria che dettino le regole, prima di intraprendere iniziative autonome che potrebbero creare ulteriore confusione nella popolazione e pressione sugli ospedali attualmente già oberati dall’emergenza».

Test coronavirus per i privati, le linee guida di Alisa

Le linee guida di Alisa sono arrivate, come promesso, in mattinata. La nota diffusa dall'azienda sanitaria precisa che il prelievo deve avvenire in totale sicurezza - adottando, cioè, tutte le misure di prevenzione e con un kit composto da sovracamice sterile, respiratore FFP2, occhiali protettivi, guanti, calzature sanitarie - e che il medico curante deve fare specifica richiesta dopo attenta valutazione, specificando che si tratta di un test che a oggi non sostituisce quello molecolare, unico definitivamente diagnostico.

In caso di positività, inoltre, il medico che l’ha accertata deve segnalare immediatamente alla Asl competente e alla persona che ha fatto il test, che deve mettersi subito in isolamento domiciliare e attendere indicazioni da parte del Dipartimento di Prevenzione, cui è affidato il compito di stabilire se sia il caso o meno di procedere con il test molecolare.

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