Coronavirus, polemiche sul numero di tamponi ricevuti ed eseguiti

Con 24,4 tamponi ogni mille abitanti la Liguria è l'ultima regione del Nord e la dodicesima d'Italia

La fotogragia della nostra regione che esce da un'indagine di Youtrend è tutt'altro che confortante. Fra i primi a commentare questa mattina i numeri è stato il consigliere comunale del Partito Democratico, Alessandro Terrile.

«Nella nostra Regione - scrive Terrile - si registra l'indice di letalità più alto in Italia, dopo la Lombardia: in Liguria muoiono 14,85 contagiati su cento. E siamo quelli che fanno meno tamponi. A ieri eravamo a 24 tamponi per ogni mille abitanti. Per fare un confronto il Piemonte ne fa 27, la Lombardia 30, l'Emilia Romagna 32, il Veneto 58».

Numeri non veritieri secondo la Lega

«Un'altra delle solite bufale - ha dichiarato il vice capogruppo regionale Paolo Ardenti della Lega -, utilizzate dalla Cgil e dal Pd per attaccare l’amministrazione di centrodestra. È del tutto falso che Regione Liguria abbia ricevuto fino a ieri da Roma 79600 tamponi per i test sul coronavirus. In realtà, ha ricevuto 43.600 ‘tamponi per campioni rinofaringei’  più 36.000 ‘provette per i campioni’. Dei 43.600 tamponi inviati in Liguria - prosegue Ardenti -, ben 37.000 sono arrivati solo tra il 18 e il 23 aprile, quando il sistema ligure, seguendo le indicazioni del Ministero, ne fa tanti come la Toscana e il Piemonte in proporzione al numero degli abitanti  (ossia quasi duemila al giorno). Fino a ieri in Liguria sono stati effettuati 37.842 test e, man mano che riceveremo ulteriori tamponi e provette, aumenteremo il numero anche grazie ai nuovi macchinari che Regione Liguria ha acquistato per il S. Martino di Genova e per il S. Andrea della Spezia. Pertanto, asserire che Regione Liguria abbia effettuato pochi test è una delle solite fake news vergognosamente utilizzata dal centrosinistra per fare propaganda politica e gettare fango sul centrodestra, pure in un momento in cui tutte le istituzioni sul territorio dovrebbero stare unite e compatte per la lotta al Covid-19».

«Vorrei far notare - ha concluso Ardenti - che da Roma non ci hanno neanche inviato le provette sufficienti a coprire il numero dei tamponi forniti. Semmai, lo scandalo e i ritardi sono da attribuire al Governo e non a Regione Liguria e Alisa, che in stretta sinergia con l’assessore alla Sanità Sonia Viale, che ringrazio per il proficuo lavoro, a tutti i livelli si sono sempre impegnate con serietà, professionalità e buonsenso, 7 giorni su 7 e H24, per combattere la diffusione del coronavirus sul nostro territorio».

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