Covid, in Liguria numeri in calo. Toti: «Governo ci ripensi e lasci più libertà a Natale»

Il presidente della Regione rinnova l'appello a prevedere misure meno restrittive per le festività natalizie, sottolineando che andranno a impattare su categorie già duramente messe alla prova

«Spero che il Governo ci ripensi e lasci agli Italiani, almeno dove si può, un po’ di libertà per andare a trovare un fratello o un amico». Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, commentando i dati in calo del contagio in Liguria è tornato su un tema che ormai da giorni ribadisce in pubblico e sui social: la necessità di prevedere deroghe alle regole inserite nel nuovo dpcm anti coronavirus di Natale, in cui si blindano di fatto le giornate del 25 e del 26 dicembre all’interno dei comuni di residenza.

La polemica è cresciuta su più fronti: da un lato c’è chi chiedere maggiori libertà dopo mesi di sacrifici - come per esempio Toti - soprattutto per dare una mano all’economia. Dall’altro c’è chi chiede maggiore equità, sottolineando come i confini comunali siano un criterio troppo riduttivo, soprattutto quando si parla di piccoli comuni dell’entroterra o montani, che gli abitanti non potranno lasciare a Natale e a Santo Stefano neppure per raggiungere eventuali attività economiche aperte. Una situazione ben diversa da quella delle città più grandi, in cui i confini comunali sono decisamente più ampi.

«Oggi la Banca Centrale Europea ha lanciato un allarme per tutte quelle persone che non riescono più a pagare il mutuo - ha detto Toti venerdì sera, restando sulla sua linea - Non vorrei che qualcuno si scordasse delle mie parole. È vero che in questo momento ci sono ancora purtroppo tanti morti e che bisogna ancora essere attenti e prudenti, ma a marzo e aprile, quando il Covid sarà finito e la nostra economia sarà in ginocchio non vorrei che qualcuno si tirasse fuori da queste responsabilità. È facile chiudere tutto, ma quando tutto questo produrrà gli effetti che gli indicatori economici già ci mostrano, io ricorderò che quando si potevano fare scelte anche lievemente diverse si è optato per strade più facili».

Toti ha nuovamente applaudito i liguri alla luce dell’R con T sempre più basso, superiore soltanto a quello della Sardegna, e ha sottolineato il calo dei ricoverati, il cui numero è sceso sotto i 1.000: «Eravamo infatti a 1.600 ricoverati e ci stavamo preparando ad avere 2.000 posti letto dedicati, posti che comunque continuiamo a predisporre in caso di necessità - ha chiarito - Anche le terapie intensive – ha detto Toti – continuano a calare, insieme alle medie intensità di cura. A questo punto ci auguriamo che calino presto anche i decessi che, per il momento sono ancora alti, essendo ancora molti gli ospedalizzati».

«Si tratta dunque di un quadro abbastanza positivo, per questo mi ha fatto impressione che il governo stia predisponendo una macchina di 780.000 agenti a Natale per vigilare affinché qualcuno non vada a trovare i parenti nel comune vicino. Mi lascia molto perplesso tutto ciò e penso che gli agenti dovrebbero occuparsi di vigilare dove ci sono assembramenti, ma pensare che qualcuno verrà fermato in Val di Vara e in Val Bormida tra un paesino e l’altro mentre, nella mattina di Natale, sta portando un pandoro alla proprio famiglia mi sembra surreale - ha concluso Toti - In un paese dove la banca Centrale Europe lancia l’allarme per la paura che tanti italiani non riusciranno più a pagare mutuo e dove la maggior parte dei cittadini ritiene che i ristori siano largamente insufficienti per vivere. Spero che su questo il governo possa ripensarci».

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