Coronavirus, da Costa Crociere mascherine e tute agli ospedali liguri

Il colosso della navigazione scende in campo per supportare il sistema sanitario con una serie di donazioni. Proseguono, intanto, le operazioni di sbarco della Costa Luminosa a Savona

Anche Costa Crociere si unisce all'elenco di aziende, gruppi e società che scendono in campo per supportare il sistema sanitario ligure nelle difficili settimane caratterizzate dall'emergenza da coronavirus.

Nelle ore in cui procedono e si avviano al termine gli sbarchi protetti dalla Costa Luminosa, la nave da crociera attraccata in porto a Savona, il colosso crocieristico ha deciso di donare al Presidio Ospedaliero Asl 2 di Savona e all’Ospedale San Martino di Genova, in accordo con la Regione Liguria, 40.000 mascherine, 5.000 guanti, 1.000 kit protettivi, 100 occhiali e 200 tute ad alta protezione.

«Questa donazione è un segno di gratitudine e apprezzamento da parte della compagnia verso i medici, gli infermieri e tutto il personale sanitario italiano, ligure in particolare, per l’eroico lavoro che stanno affrontando ormai da settimane - ha detto Neil Palomba, Direttore Generale di Costa Crociere - Ora più che mai c’è bisogno dell’aiuto di tutti per sostenere chi è in prima linea per tutelare la nostra salute".

La compagnia sta lavorando con impegno e determinazione, sotto il coordinamento della Protezione Civile e delle autorità locali e regionali, con l’unica priorità di riportare a casa in sicurezza nel più breve tempo possibile ospiti ed equipaggi delle sue navi. Il gruppo ha bloccato le crociere in tutto il mondo sino al 30 aprile, consentendo la navifazione soltanto per procedere con sbarchi e rientri, andando incontro a una serie di difficoltà legate ai porti di attracco.

«Costa Crociere si è prodigata nei giorni scorsi per il rimpatrio di oltre 25.000 ospiti e parte dei suoi equipaggi con un grande sforzo organizzativo - ha detto Palomba - che sta continuando senza sosta anche in queste ore, muovendosi in un contesto internazionale estremamente complesso a causa delle restrizioni allo spostamento delle persone adottate da molti paesi e alle limitazioni nei voli aerei fortemente ridotti. Non vogliamo gravare in alcun modo sui territori dove arrivano le nostre navi, ma sostenerli in questi momenti difficili».

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