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Virtus Entella: torta del centenario sognando la "ciliegina" chiamata serie B

La Virtus Entella festeggia i suoi cento anni di storia vicinissima al sogno chiamato serie B. Tanti gli eventi organizzati a Chiavari, compreso l'anticipo al Comunale contro la Reggiana

Cento anni di storia con alle porte un sogno vicino a diventare realtà. La Virtus Entella festeggia il centenario e lo fa guardando tutti dall'alto, da quel primo posto in Lega Pro mai messo in discussione. Da quel primo posto che tra pochi mesi vorrebbe dire serie B, un traguardo impensabile solo alcuni anni fa, un traguardo che sarebbe più che meritato per chi finora ha compiuto una stagione trionfale non solo sul campo, ma anche a livello societario.

Chiavari celebra la Virtus e i suoi 100 anni con una serie di eventi che coinvolgono tutta la città e che avranno il culmine venerdì con un convegno a cui parteciperà anche il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi ed al quale sono attesi il direttore generale della Figc, Antonello Valentini e il presidente di Lega Pro Macalli. Alla sera poi l'anticipo di campionato, quando al Comunale di Chiavari arriva la Reggiana.

Cent'anni che, come le donne più belle, la Virtus Entella non dimostra, perché in realtà non li ha. La sua origine risale ai primi anni duemila e nasce dalla fusione di due società di calcio locali, la Lames e il Vallesturla Entella. Qualche anno dopo, l'attuale presidente Gozzi, chiese ed ottenne il cambio di nome nell'attuale Virtus Entella.

La B è un traguardo mai raggiunto e che ora appare a portata di mano con il primato in classifica, i 50 punti ottenuti, e 7 di vantaggio sulla seconda (Pro Vercelli) a sei giornate dal termine. La squadra di mister Prina vola. I 27.000 abitanti di Chiavari sperano nella realizzazione di un sogno.

«Abbiamo vissuto la settimana in modo normale - afferma mister Prina a Genova Sport,  - ho cercato di tenere la squadra al di fuori da questi aspetti, pensando unicamente alla gara che ci attende e ai soli cinque giorni a disposizione per prepararla, dobbiamo presentarci concentrati al meglio. La situazione ambientale può sicuramente rappresentare un aspetto positivo in grado di dare una mano alla squadra. Più che al centenario dobbiamo pensare a vincere, poi potremo festeggiare».

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