Natale: cosa sono le "strenne" e quali sono i tipici regali genovesi

Alla scoperta dei regali della tradizione

Chi è di Genova non può non aver mai sentito parlare di "strenne" soprattutto in questo periodo dell'anno. Ma cosa sono le strenne, a chi si fanno, e quali sono le più tipiche del capoluogo ligure?

Le "strenne" sono i regali di Natale, e anche se la parola è particolarmente diffusa in Liguria, le sue origini sono lontane: il termine deriva dal latino "strena" che significava "regalo di buon augurio", e l'usanza discende dalla tradizione dell'antica Roma che prevedeva lo scambio di doni augurali durante i Saturnalia, le festività romane che si svolgevano dal 17 al 23 dicembre in onore del dio Saturno.

Andando avanti nel tempo, non si può non citare l'usanza diffusa in Lunigiana per cui i bambini andavano in giro nel giorno di Capodanno a bussare alle porte delle case recitando la filastrocca "Buongiorno e buon anno fatemi la strenna per tutto l'anno".

E dunque le strenne sono quei piccoli regali di buon augurio che si fanno nel periodo di Natale. Vediamo qualche idea per alcune strenne tipiche genovesi.

Il pandolce

Il tipico pandolce genovese - alto o basso - rientra tra i regali della tradizione da scambiare sotto l'albero. Di buon auspicio, e pure molto buono! (Leggi la ricetta).

Il "ragno genovese"

Di classe e assolutamente tradizionali sono le ceramiche (o anche i tessuti) con il tradizionale antico "ragno genovese", un decoro che a Genova era ed è molto utilizzato.

Il Corochinato

Un altro grande classico è questo vino bianco aromatizzato tipo vermut tipico di Genova, conosciuto anche come "Asinello" (a causa dell'etichetta della bottiglia), prodotto dalla ditta Vini Allara di Pra'.

Mortaio e pestello

Cosa c'è di più tipico del "pesto starter kit"? Mortaio e pestello non sono solo divertenti da utilizzare per fare il pesto alla vecchia maniera (scopri la ricetta), sono anche un bellissimo e tradizionale complemento d'arredo da mostrare in cucina.

Sciroppo di rose

Forse non tutti lo sanno, ma lo sciroppo di rose è un'altra specialità tipica ligure molto buona, da utilizzare in mille modi diversi. Perché non approfittarne per regalare un po' di dolcezza? 

Canestrelli

Una bella confezione di biscotti tipici della tradizione ligure, come i famosi "canestrelletti" di Torriglia, vera e propria bandiera della gastronomia locale. Ecco la ricetta

Musica zeneise

Da Fabrizio De André ai Trilli, da Ivano Fossati agli Ex Otago, passando per tanti altri: la tradizione del cantautorato genovese è più viva che mai, perché non regalare un cd o un vinile?

Aiutiamo le realtà locali: un buono per un'attività sotto casa

In quest'anno particolarmente difficile perché non aiutare le realtà locali regalando un buono per acquistare in un negozio sotto casa? O per andare a pranzo in uno dei ristoranti genovesi?

Aiutiamo la cultura locale: teatri, musei e cinema

Vero, con l'emergenza sanitaria teatri, musei e cinema sono chiusi, e dunque sono in grande sofferenza. Proprio per questo, quando riapriranno, avranno bisogno del nostro aiuto per riprendersi velocemente. Dunque perché non regalare un "buono" in denaro - magari in una bustina colorata e con un biglietto un po' fantasioso - da spendere quando questi luoghi della cultura riapriranno? Può essere un buono per un abbonamento a teatro, o al cinema, o per una mostra negli spazi genovesi.

Regali di Natale: le migliori offerte

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