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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Costume e società

Storia della Sagra del Pesce di Camogli: origine e curosità

Dagli inizi a cura dell'avvocato Filippo Degregori all'idea della padella gigante lanciata da due pescatori camoglini, Lorenzo Viacava detto "o Napoli" e Lorenzo Gelosi detto "Cen"

Torna dal 6 al 9 maggio una delle manifestazioni liguri più apprezzate: la Sagra del Pesce di Camogli, che quest'anno spegne 70 candeline.

Ma qual è la storia di questa sagra così amata?

La sagra ha origine nel 1952 quando, in occasione della festa del santo patrono dei pesatori, San Fortunato, l'avvocato Filippo Degregori, con alcuni collaboratori, decise di attirare l'attenzione dei turisti di passaggio friggendo pesce su fornelli costruiti temporaneamente sulla piazza del borgo, per offrirlo in omaggio agli ospiti. A svelarlo, la brochure della manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Camogli con il patrocinio di comune e Regione Liguria.

L'iniziativa ebbe un successo inaspettato e i pescatori decisero di ripeterla negli anni a seguire. Alcuni anni dopo, due pescatori camoglini, Lorenzo Viacava detto "o Napoli" e Lorenzo Gelosi detto "Cen" lanciarono l'idea di costruire una grande padella per una spettacolare frittura.

Nel 2001 la Pro Loco di Camogli, grazie al contributo della Friol, ideò e costruì una padella interamente di acciaio inossidabile, prima al mondo per grandezza.

Tutto ciò accrebbe notevolmente la notorietà della sagra, che è considerata oggi un evento nazionale ed internazionale che raccoglie una cospicua presenza di turisti nell'arco delle tre giornate nelle quali si articola.

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