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«Smart working? Sì, ma solo se ti metti in ferie», la denuncia del sindacato

La Fiom Cgil di Genova ha puntato il dito contro un'azienda metalmeccanica con sede a Busalla che avrebbe permesso ai propri lavoratori di lavorare in modalità "Smart Working" solo rinunciando a una giornata di ferie oppure senza retribuzione

La Fiom Cgil di Genova ha puntato il dito contro un'azienda metalmeccanica con sede a Busalla che avrebbe permesso ai propri lavoratori di lavorare in modalità "Smart Working" solo rinunciando a una giornata di ferie oppure senza retribuzione. 

Ivano Mortola della Fiom, ha spiegato: «In questi giorni di continuo appello alla responsabilità di tutti, succede che alla Ucs Ultraflex Control Systems Srl, propongano di effettuare lo smartworking. Sin qui nulla di strano in quanto il lavoro da casa è una soluzione che stanno scegliendo molte aziende concordandolo con il sindacato. Ma l’azienda metalmeccanica con sede a Busalla va oltre introducendo una novità gravissima ossia chiedendo al dipendente che lavora da casa un giorno di ferie o una giornata non retribuita che peraltro secondo l’azienda dovrebbe comunque essere lavorata».

«Ci troviamo di fronte ad una condizione totalmente a danno del dipendente - prosegue Mortola - e a una speculazione della grave situazione che coinvolge tutto il paese e che non può che trovare la nostra ferma opposizione. Stiamo vivendo una fase delicata della nostra vita sociale con ripercussioni pesanti sull’economia, sulle persone, sui lavoratori e il senso di responsabilità non può essere a senso unico». 

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