Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Tasi, confermate le aliquote massime del 2014

La Tassa sui Servizi indivisibili resta ai livelli dell'anno scorso, primo acconto da pagare entro il 16 giugno. Aumenti in arrivo per la Tari

La Tasi, la tanto contestata imposta comunale “sui servizi indivisibili” che ha parzialmente sostituito l’Imu, la cui prima rata andrà pagata entro il 16 giugno, quest’anno non diminuirà: è quanto ha confermato l’assessore al Bilancio, Franco Miceli, durante l’ultima seduta del consiglio comunale, spiegando che «per il 2015 l’intenzione dell’amministrazione comunale è quella di mantenere la tariffa del 2014», non soltanto per quanto riguarda le aliquote, ma anche le detrazioni.

A sollevare la questione con un’interrogazione è stato Guido Grillo, consigliere del Pdl, che ha anche chiesto chiarimenti in merito al fondo di solidarietà previsto per sostenere le famiglie in difficoltà economiche: «Al momento non ci sono le condizioni per finanziare il fondo, ma se il consiglio dei ministri dovesse provvedere, anche il Comune lo farebbe di conseguenza», ha replicato Miceli, che ha poi chiarito che la norma sulla Tasi prevede che l’aliquota sia pari alla prima rata dell’anno precedente, da conguagliare poi con la seconda rata di dicembre in seguito all’eventuale ricalcolo delle aliquote.

Per il 2015, però, la situazione dovrebbe rimanere invariata, e i tassi dovrebbero mantenersi sulle cifre massime: lo scorso anno il Comune, con delibera del 20 maggio 2014, aveva fissato l’aliquota allo 0,33 per cento per la prima casa, con detrazioni decrescenti sulla base della rendita catastale. In particolare, 114 euro per immobili con rendita sino a 500 euro, 80 per rendite tra i 500 e i 700 e 50 per quelli con rendita dai 700 ai 900 euro.

La nota dolente arriva invece sulla Tari, la tassa sui rifiuti, per cui è invece previsto un aumento, anche se minimo, «non più di 8-10 euro all’anno e non per tutti», come ha spiegato Miceli, che ha spiegato che “«l gettito complessivo della Tari sarà esattamente quello dello scorso anno (e cioè 126 milioni e 552 mila euro, ndr)», aggiungendo che gli sforzi dell’amministrazione sono stati finalizzati a non riversare nelle tariffe 2015 il costo aggiuntivo del trasporto dei rifiuti fuori dalla regione in seguito alla chiusura della discarica di Scarpino: «Ci siamo concentrati ad aumentare l’efficienza del sistema annullando l’effetto del maggiore costo”. Aumenti minimi, dunque, per il 2015, poi, per il futuro «Dio vedrà e provvederà».

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