Cronaca Sampierdarena / Via Antonio Cantore

Sampierdarena scende in strada: «Giù le mani dalla nostra rampa»

Decine i cittadini scesi in strada per protestare contro l'abbattimento dello svincolo che porta alla Sopraelevata di via Cantore, rimasta bloccata

"No all'abbattimento della rampa": il segnale che arriva da via Cantore oggi pomeriggio è chiaro e forte con una manifestazione che ha visto scendere in strada decine di residenti in segno di protesta contro la decisione di chiudere la rampa che collega Sampierdarena alla Sopraelevata.

I manifestanti, grandi e piccini, si sono dati appuntamento alle 18 all'altezza dell'imbocco della rampa, dove hanno posizionato alcuni striscioni e bloccato l'accesso, sposandosi poi per una decina di minuti proprio in mezzo a via Cantore per formare un "muro umano" che ha immancabilmente creato qualche disagio al traffico, almeno sino alle 18.30, quando il presidio si è nuovamente spostato a bordo strada.

«Siamo qui oggi, in tanti, per dare un segnale forte: se la rampa venisse tolta il quartiere rischierebbe di trovarsi in grandissima difficoltà, dando vita a una desertificazione che peserebbe non soltanto sui residenti, ma anche sugli esercizi commerciali - ha spiegato Gianfranco Angusti, presidente delle Officine Sampierdarenesi - Queste decisioni prima di essere prese andrebbero almeno discusse con i cittadini, cosa che non è stata fatta. In secondo luogo, l'abbattimento della rampa lascerebbe il quartiere ancora più isolato, fattore che andrebbe ad aggiungersi ai problemi che ci sono già. Chiediamo che il Comune ci ascolti, che dia retta ai 70.000 abitanti di Sampierdarena, il quartiere che è il vero cuore pulsante della città».

La protesta arriva nella stessa giornata in cui il Consiglio di Stato ha dato il via libera ai lavori per l'allargamento di Lungomare Canepa, altro nodo fondamentale per la viabilità del quartiere, bloccati dallo scorso marzo dopo il ricorso al Tar presentato A.P Costruzioni, la seconda classificata nel bando per i lavori di realizzazione dell'opera. Sviluppo Genova si era quindi appellato al Consiglio, che oggi ha dato l'ok consentendo di aprire il cantiere che porterà una delle arterie più importanti per il traffico del ponente cittadino ad avere 6 corsie di marcia. Nelle scorse settimane, in attesa del verdetto, Municipio e Comune si erano mossi incominciando le operazioni di sgombero dei capannoni e degli edifici abbandonati e occupati abusivamente: la fine dei lavori, a patto che non si verifichino altri intoppi, è prevista per il 2018.

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