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Lunedì, 8 Agosto 2022
Cronaca Porto Antico

Anfore e reperti etruschi al Porto Antico: scoperta sorprendente sui fondali

Durante gli scavi per l'ampliamento della vasca dei delfini sono rinvenuti alla luce alcuni frammenti di anfore, stoviglie e vassoi appartenenti all'età etrusca e romana

Genova - Una scoperta che ha del sorprendente. Al Porto Antico durante gli scavi necessari per l’ampliamento dell’Acquario sono rinvenuti alla luce alcuni frammenti di anfore, piatti e stoviglie di epoca etrusca e romana.

Secondo la Soprintendenza archeologica della Liguria si tratta di “reperti importanti”: anfore, frammenti di stoviglie, vassoi in ceramica, legni e molto altro, alcuni dei quali risalenti al VI secolo a.C. Il ritrovamento è avvenuto dietro all’Acquario, dove prima era collocata la Nave Italia e dove ora Costa Edutainment sta lavorando per allestire il nuovo padiglione dei delfini.

I pezzi riemersi dal fondale confermerebbero i rapporti commerciali che Genova intrattenne con Etruschi e Romani. Per la prima volta alcuni resti archeologici sono stati pescati direttamente dal fondale del porto antico, a dodici-tredici metri di profondità. Non solo frammenti di stoviglie, anfore e vassoi, ma anche resti organici rinvenuti all’interno delle cavità delle anfore: semi di pesche, albicocche, ciliegie, uva, fave, legumi e molto altro.

Ma gli scavi non finiscono qui, la vasca dei delfini sarà lunga oltre novanta metri e larga trenta (ad oggi è stato studiato dagli esperti solo uno spazio di 4 metri x 4), quindi i lavori continueranno fino almeno a Pasqua. Per questo è lecito attendersi novità e chissà, magari qualche altra scoperta.

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