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Sesso al cinema porno: lui cerca clienti, lei li soddisfa

Un operaio di 49 anni di Sampierdarena è indagato per favoreggiamento della prostituzione. Secondo l'accusa l'uomo accompagnava ogni sera una 'lucciola' al cinema porno Gioiello in via Balbi. E lì lei offriva sesso a pagamento

Cosa ci faceva quella bella ragazza in un cinema porno? La risposta, per quanto scontata, è arrivata dopo le indagini dei poliziotti del commissariato Pré. I primi a insospettirsi sono stati i gestori del cinema Gioiello in via Balbi. Dopo un po' di volte che hanno visto la giovane, poco meno che trentenne, alle biglietterie hanno sentito un campanello d'allarme.

Tanto più che la donna era solita entrare in sala e dirigersi direttamente in bagno o prendere posto in un angolo, lontano da occhi indiscreti. Appurare la vicenda non è stato facile in quanto per legge i gestori dei cinema porno non possono tenere personale in sala durante la proiezione né tantomeno installare telecamere.

Il fatto è che la 'lucciola' era sempre accompagnata da un operaio di 49 anni di Sampierdarena, ora indagato per favoreggiamento della prostituzione. La coppia nega ogni addebito. Ma il comportamento dell'uomo durante la proiezione induce a pensare altro.

L'operaio continuava ad alzarsi e sedersi, cambinando posto, probabilmente a caccia di clienti da spedire alla ragazza. I rapporti sessuali si svolgevano in sala, mentre sullo schermo andava il film, o in bagno.

Questa storia richiama alla memoria la vicenda del cinema di via San Vincenzo. Stavolta però i gestori della sala non sono gli accusati, ma coloro che hanno permesso alla polizia di concludere positivamente le indagini.

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