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Nuovo ponte, in cantiere scattano le misure contro il contagio da coronavirus

Tra i provvedimenti adotati, distribuzione di disinfettanti per le mani, obbligo di rispettare sempre la distanza di sicurezza, pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro e di tutti i luoghi comuni, riduzione del numero di persone che possono viaggiare contemporaneamente sulle navette

Proseguono i lavori nel cantiere per il nuovo ponte sul Polcevera, ma in questo delicato e complesso momento legato all’emergenza coronavirus anche in cantiere scattano i piani di sicurezza.

Tra i provvedimenti adottati ci sono misure di protezione individuale, distribuzione di disinfettanti per le mani, obbligo di rispettare sempre la distanza di sicurezza. E ancora, pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro e di tutti i luoghi comuni, riduzione del numero di persone che possono viaggiare contemporaneamente sulle navette da e per il cantiere.

Alcune delle precauzioni - come la sanificazione degli spazi comuni, o l'autocertificazione per dichiarare di non essere stati nei territori "focolaio" nelle ultime due settimane - erano già state adottate nei giorni scorsi. In seguito agli ultimi sviluppi sono state ulteriormente implementate per tutelare il più possibile la salute e la sicurezza di chi - anche in questi giorni - continua a lavorare nel cantiere.

Le misure sono state messe a punto di concerto con la Asl 3, e sottoscritte da tutti i soggetti che prendono parte alla vita del cantiere, e dunque il consorzio PerGenova, il Rina e la Struttura Commissariale per la ricostruzione del viadotto.

Tra gli accorgimenti messi in atto, anche l’intervento sui locali mensa che si trovano al campo base: oltre alla sanificazione, l’accesso limitato a turni, per evitare assembramenti, e la riorganizzazione dei posti a sedere, per rispettare le distanze di sicurezza anche durante i pasti.

«Il mio pensiero va a tutti gli uomini e le donne che in questi giorni, con grande senso di responsabilità e comunità, hanno deciso di proseguire il proprio impegno al lavoro nel cantiere del nuovo oonte - ha detto il sindaco di Genova e commissario straordinario Marco Bucci - Come sapete, il "modello Genova" è stato preso ad esempio anche dal Presidente Conte per la gestione dell'emergenza. Se questa cosa ci rende sicuramente orgogliosi, allo stesso tempo ci responsabilizza nei confronti non solo della città di Genova, ma di tutto il Paese. Comprendiamo appieno le difficoltà e il sacrificio di continuare a lavorare in una situazione come questa, che tanto richiede anche dal punto di vista emotivo e psicologico. Ma non dimentichiamolo, tutti noi che stiamo partecipando a questo processo: siamo un esempio per l'Italia tutta. La tutela della salute di tutti è la nostra priorità. Vorrei che da queste poche parole, vi arrivasse forte e chiaro il mio "grazie". Grazie a chi continua a dare il proprio contributo a questa opera così importante per la nostra città, la nostra regione, il nostro Paese».

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