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Furto di autoarticolati in porto, arrestato 'lo specialista'

Un autotrasportatore di 63 anni è stato arrestato a Genova dai carabinieri per furti di autoarticolati, truffa e ricettazione. L'uomo, già dagli anni Settanta, era considerato in 'numero uno' nel settore

Martedì 4 novembre 2014 è stato arrestato a Genova un autotrasportatore di 63 anni a seguito di un provvedimento di cumulo pene emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Genova, dovendo scontare la pena di 4 anni e 2 mesi di reclusione nonché l'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni per condanne inerenti i reati di furti di autoarticolati, truffa e ricettazione di assegni provento di furto e guida senza patente.

Negli anni 2010 e 2011, il soggetto ha consegnato assegni provento di furto a esercenti per pagare merce che aveva acquistato. Dagli accertamenti è emerso che gli assegni erano stati rubati a privati cittadini nel corso di scippi o furti in abitazione. Inoltre lo stesso è stato condannato anche per guida senza patente, revocata da diversi anni, poiché sorpreso alla guida di un autoarticolato che aveva da poco asportato all'interno dell'area portuale (terminal multipurpose) genovese.

Il 63enne è già salito più volte agli onori della cronaca genovese ma anche nazionale perché 'specializzato' nei furti di merci e autoarticolati all'interno delle aree portuali, sin dagli anni '70, quando era già indicato come il 'numero uno' tra gli autori di furti di autoarticolati, che trasportavano elettrodomestici e in particolare televisori a colori (del valore di milioni di lire).

Dopo i furti era sempre lo stesso ad attivarsi nella vendita della merce in piccoli lotti a esercenti compiacenti del centro storico o della delegazione di Sampierdarena che rivendevano tali prodotti con fatture d'acquisto false.

A distanza di 30 anni il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Genova ha accertato che negli anni 2004 e 2005 lo stesso aveva continuato imperterrito in tali attività illecite allargando il raggio d'azione, tanto che per ricettare le merci aveva allacciato contatti con pregiudicati dell'hinterland milanese e/o della Campania.

Nel mese di maggio 2007 l'autotrasportatore veniva tratto in arresto nell'ambito dell'attività investigativa convenzionalmente denominata 'Fast Cargo'. Indagine che permetteva di smantellare ben cinque articolate organizzazioni criminali ramificate in Italia e all'estero che, attraverso l'integrazione di vari gruppi, era capace di appropriarsi di autoarticolati e di ricettare/riciclare qualsiasi tipo di merce in essi trasportata.

Tra le organizzazioni criminali vi era quella capeggiata proprio dal 63enne, che, unitamente ad altri soggetti, erano dediti alla commissione di furti di autoarticolati nell'ambito portuale genovese, ma anche nelle aree di parcheggio adiacenti a zone industriali del nord-Italia, ricettando successivamente le merci a soggetti che avevano attività commerciali.

L'indagine si è conclusa nel mese di maggio/giugno 2007 con l'emissione di 46 provvedimenti restrittivi da parte dell'ufficio gip del tribunale di Genova e il deferimento in stato di libertà di altre 150 persone, nonché il sequestro di ingenti quantitativi di merce rubata.

Il 63enne è stato nuovamente arrestato la mattina del 4 novembre 2014 presso la propria abitazione genovese da militari della Sezione Catturandi del Nucleo Investigativo di Genova e associato presso la casa circondariale di Marassi.

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