Coronavirus, 19 casi accertati. Sottoposto a tampone anche un minore

Il "cluster" di Alassio resta quello più numeroso, circoscritto, monitorato e sotto controllo: 19 i casi accertati di contagio, si attende inoltre l'esito di due tamponi, tra cui uno su un bambino ricoverato al Gaslini

Salgono i casi di coronavirus in Liguria a due giorni dall'annuncio del primo. Il "cluster" di Alassio resta quello più numeroso, ma quantomeno circoscritto, monitorato e sotto controllo: 19 i casi accertati di contagio, quasi tutti riconducibili alla comitiva lombarda in vacanza ad Alassio in cui è stato riscontrato il primo caso, una 74enne di Castiglione d'Adda.

Si attende inoltre l'esito di due tamponi, tra cui uno su un bambino ricoverato al Gaslini che è parente e contatto di uno dei casi accertati di Alassio, e un altro stabilito in via  precauzionale su una donna già ricoverata al Villa Scassi che non reagisce alle cure antibiotiche canoniche, mentre sono risultati negativi i tamponi fatti sulla coppia di Bergeggi, su 3 casi di persone ricoverate al Galliera, su 3 casi di competenza dell'Asl 5 entrati in contatto con il paziente di Pignone e su una persona ricoverata in Malattie Infettive a Savona che fa parte del cluster di Codogno.

 «Stiamo sottoponendo il nostro sistema sanitario a un enorme stress - ha detto il professor Filippo Ansaldi, coordinatore della task-force di Alisa - ma il nostro obiettivo è individuare ogni possibile caso per contenere ogni possibile contagio. Stiamo quindi testando anche chi ha polmoniti apparentemente "inspiegabili", facendo controlli a tappeto, compiendo un grande sforzo».

«Anche in casi che non fanno parte di cluster può essere presa la decisione di allargare i controlli ad ampio spettro - ha aggiunto il governatore ligure Giovanni Toti - Sarebbe molto raro, ma abbiamo comunque deciso di fare uno screening. Il cluster di Alassio resta al momento quello più numeroso, ma è sotto controllo e attenzionato. Stiamo cercando di capire con la Regione Piemonte come muovere parte delle circa 150 persone che attualmente sono isolati nella struttura alberghiera di Alassio dove alloggiava la comitiva legata al primo caso. Gli spazi ovviamente sono angusti, e capiamo il disagio, quindi stiamo cercando di capire se possano essere mobilitati e trasferiti per trascorrere il periodo di quarantena in un luogo più confortevole»

L'unico caso a oggi che risulta estraneo al cluster di Alassio è un 54enne di Pignone, nello spezzino, che a Codogno, focolaio dell'epidemia, è passato per lavoro, e che si è auto-denunciato consentendo agli specialisti di diagnosticare subito il coronavirus e di ricoverarlo in isolamento nel Reparto Malattie Infettive del Sant'Andrea. 

«La situazione è sotto controllo - ha detto il governatore ligure Giovanni Toti dal reparto Malattie Infettive del San Martino - in mattinata la situazione appare come ieri, sono due i punti di attenzione in regione, uno nel Comune di Alassio, due alberghi continui dove risiedeva una comunità proveniente da Codogno e Asti, al cui interno alcune persone hanno contratto il coronavirus. Dall’altra parte il caso della Spezia, il cittadino passato da Codogno nei giorni scorsi, ricoverato in Malattie Infettive al Sant’Andrea della Spezia e seguito dai medici. Tutti stanno sostanzialmente bene, in questo momento sono in corso alcuni tamponi, tutti fatti a persone tracciate, che sappiamo da dove vengono e sappiamo che hanno a che fare con il caso di Spezia o di Alassio».

L'ultimo aggiornamento del governatore Giovanni Toti e l'infettivologo Matteo Bassetti

Rassicurante anche l’infettivologo Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie Infettive del San Martino: «Attualmente abbiamo 5 pazienti ricoverati al San Martino confermati per il coronavirus. La prima paziente visitata era molto tranquilla, era in piedi e ha parlato con noi, se non fossimo in questo periodo di esagerata attenzione sarebbe una signora che sta a casa con l’influenza. Giustamente è in ospedale e dobbiamo attenzionarla - ha chiarito - le altre tre persone arrivate dal focolaio di Alassio stanno bene, la quinta trasferita da Albenga con polmonite è più grave, ma non è in terapia intensiva». 

Bassetti ha chiarito che a oggi il quadro clinico che emerge da chi ha contratto il coronavirus è quello di «una forma più impegnativa di quella influenzale. Ne abbiamo altri nell’albergo di Alassio che vengono assistiti tranquillamente lì, e altri ancora al loro domicilio. Cosa che dimostra che si tratta di uno stato di malattia che, senza complicanze respiratorie gravi, può essere trattata a casa. Va anche ricordato che chi va in terapia intensiva non necessariamente viene intubato, può succedere che si venga trasferiti in modo precauzionale».

Coronavirus e apertura scuole: si decide tra venerdì e domenica

Il governatore ligure è tornato anche sul tema della riapertura delle scuole, chiuse in Liguria sino a domani. Nel weekend, con tutta probabilità domenica, si deciderà se prolungare il provvedimento o meno.

«Mi scuso fin da ora se la notizia arriverà all’ultimo minuto - ha detto il governatore Toti - ma queste sono decisioni che vanno prese con tutti i dati a disposizione, e lo faremo domenica con la mappa aggiornata della situazione sanitaria nella nostra regione»

«Nelle prossime ore ragioneremo in cabina di regia con il governo su quali provvedimenti dell’ordinanza potranno essere estesi alla prossima settimana oppure eliminati», ha concluso Toti, confermando che anche la decisione sugli altri luoghi chiusi con l’ordinanza dello scorso 23 febbraio sarà presa con tutta probabilità domenica.

Coronavirus, come stanno i pazienti 

Giovedì mattina è arrivato un nuovo aggiornamento sulle condizioni dei pazienti ospedalizzati, 7 in totale (compresa la persona per cui si attendono ancora i risultati del tampone): la prima paziente di Alassio, la 74enne, è in costante miglioramento. Altre 3 pazienti di 68, 76 e 86 anni arrivati al San Martino mercoledì sono in buone condizioni generali. La paziente proveniente dall’Ospedale di Albenga, una donna di 86 anni con un'accertata polmonite, è in condizioni stabili e in lieve miglioramento: solo questa paziente ha iniziato la terapia antivirale.

Per quanto riguarda il paziente ricoverato nel raporto Malattie Infettive dell'ospedale Sant'Andrea di Spezia, il 54enne di Pignone, il quadro clinico non è cambiato: ha febbre, ma non ha sintomi respiratori ed è in buone condizioni generali.  

Non ci sono dunque nuovi focolai o casi di cui non si hanno notizia, e si tratta in tutti i casi di persone già in isolamento, ha detto il governatore ligure, che in mattinata ha incontrato anche la “paziente zero”, la donna di Alassio cui è stato diagnosticato il primo caso di coronavirus in Liguria: «Abbiamo parlato in modo disteso di quando tornerà a casa - ha detto Toti - Sta bene, ovviamente oggi si sente l’influenza, ma sta bene. Stiamo esaminando una serie di altri tamponi, potremmo avere altre positività, ma si tratta di persone che sono già in osservazione medica e vigilanza attiva, che non possono contagiare altri, e siamo tranquilli. In giornata verificheremo se hanno contratto il coronavirus e, nel caso, se hanno bisogno di essere trasferiti in ospedale»

Coronavirus, gli isolati in Liguria

Alle 14 di giovedì pomeriggio, gli isolati in Liguria sono 580: 26 nel territorio della Asl 1, 242 in quelli della Asl 2 (quella savonese, dove c’è il cluster di Alassio), 51 nell’area dell’Asl 3 genovese, 44 in quella dell’Asl 4 chiavarese e 217 in quella dell’Asl 5, la zona in cui si è registrato il caso di Pignone.

Nella serata di mercoledì, intanto, alcuni ospiti dell'Hotel del Mare e del Bel Sit, le due strutture in cui la comitiva della 72enne era alloggiata, hanno potuto fare ritorno - ovviamente controllati, in ambulanza e in ambiente sterile - alle loro abitazioni, dove trascorreranno il periodo di quarantena. Altri ospiti, anche loro in buone condizioni di salute e senza sintomi, lasceranno Alassio oggi in giornata. Ieri erano in corso ulteriori accertamenti su 3 persone, sempre della comitiva di Alassio.

Dopo aver trasferito nella notte i primi ospiti in Lombardia, Regione Liguria ha condiviso i prossimi trasferimenti: si tratta di 32 persone della provincia di Asti.  

A scopo precauzionale, prima di effettuare il viaggio, tutti i 32 ospiti piemontesi saranno sottoposti a tampone e tutti coloro che saranno ritenuti idonei verranno spostati dalle strutture, tramite il 118, e trasferiti in Piemonte, non appena Regione Piemonte individuerà, in tempi brevi, il luogo più idoneo per ospitarli, tenute presente le necessità di isolamento, sicurezza e salute degli stessi soggetti. 

Invece, il gruppo lombardo proveniente dalle aree definite “rosse”, per il momento, resta  presso la struttura, in attesa di valutazioni definitive.

A oggi sono circa 150 le persone isolate nei due alberghi di Alassio dove risiedevano le comitive di Alassio e di Asti. Alcuni isolati, che non presentavano sintomi, sono stati accompagnati in regime protetto alle loro abitazioni per trascorrere la quarantena tra le mura di casa. Altri sono in fase di valutazione: «Ci rendiamo conto che 14 giorni di isolamento in albergo non sono semplici, stiamo lavorando con la Protezione Civile nazionale e con la sanità dell’esercito per capire se ci sono le condizioni per muoverli in altre situazioni in totale sicurezza - ha confermato Toti - Nelle prossime ore lavoreremo alle misure per la prossima settimana e sull’ordinanza prudenziale, che mi pare stia funzionando, cercheremo dove possibile di alleggerire il disagio per i cittadini e le imprese, per le scuole prima di tutto, tenendo sempre presente che viene prima la salute e il contenimento del contagio»

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