Cronaca

Tir in coda ai varchi portuali e paralisi del traffico, Trasportounito: "Non è un caso isolato"

L'associazione di categoria: "Un blocco totale causato dalla paralisi ai varchi del terminal container Sech. Occorrono livelli di servizio minimi predefiniti dalle Autorità di Sistema Portuale e una puntuale tracciabilità dei tempi operativi garantiti con conseguente individuazione delle responsabilità per chi sbaglia"

Torna a far sentire la propria voce Trasportounito. Dopo la protesta dei camionisti per il caos in autostrada nel pomeriggio di giovedì 1 luglio, con gli autotrasportatori che sono scesi a piedi nell’autostrada bloccata dopo essere scesi dai propri mezzi, a creare nuovi disagi nella mattinata di venerdì 2 luglio è stata la viabilità andata in tilt intorno a Genova Ovest: lo scalo portuale non è riuscito ad assorbire l'afflusso di tir e si sono create code lunghissime tra i varchi portuali, lungomare Canepa e la Guido Rossa con ripercussioni anche in autostrada e su tutto il ponente genovese. 

"Un blocco totale causato dalla paralisi ai varchi del terminal container Sech - ha sottolineato l'associazione di categoria Trasportounito - e non si tratta di un caso isolato visto che solo pochi giorni fa, un analogo blocco si era concentrato sul terminal di Calata Bettolo e che anche i grandi terminal di Prà-Voltri e quello, da poco tempo in servizio, di Vado, sembrano soffrire dello stesso male oscuro". 

"Se aumentano i traffici - prosegue Trasportounito -, a causa dell’inadeguatezza delle strutture operative terminalistiche e delle infrastrutture stradali l’intero hub portuale e logistico va in tilt, con conseguenze che vengono pagate in prima battuta dal mondo dell’autotrasporto. Attese e code distruggono la produttività di un autotrasporto già “condannato” dai cantieri. Occorrono livelli di servizio minimi predefiniti dalle Autorità di Sistema Portuale e una puntuale tracciabilità dei tempi operativi garantiti ad autotrasporto con conseguente individuazione delle responsabilità per chi sbaglia".

Il tema è nazionale e da oltre un anno vettori e committenti hanno chiesto al Ministro di poterne discutere a fondo per individuare soluzioni efficaci. Trasportounito evidenzia che in questo senso va dato molto risalto all’intervento del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di un altro scalo ligure, La Spezia, che proprio in questi giorni ha firmato un’ordinanza che impone ai terminal standard minimi di servizio per il funzionamento dei varchi e la regolazione del traffico su gomma in entrata e in uscita. Trasportounito chiederà un provvedimento analogo per Genova in occasione di un incontro già programmato per lunedì nella sede dell’Autorità di Sistema Portuale.

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