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Morte di Chiara La Chiesa, la Procura apre un'inchiesta

Il pubblico ministero Walter Cotugno ha aperto un fascicolo per indagare sull'incidente che è costato la vita alla giovane psicologa genovese, avvenuto durante un'escursione sul fiume Lerca, a Cogoleto

La Procura di Genova ha aperto un’inchiesta sulla morte di Chiara La Chiesa, la giovane psicologa che ha perso la vita mentre faceva canyoning sul fiume Lerca, a Cogoleto: il pubblico ministero Walter Cotugno sta indagando a tutto tondo sull’escursione organizzata lo scorso 4 giugno, durante la quale la 33enne genovese, residente ormai da anni a Borgio Verezzi, è caduta ne fiume rimanendo incastrata in una roccia e restando sott’acqua per interminabili minuti.

Nelle ultime ore gli inquirenti hanno passato al vaglio le testimonianze di tutti i protagonisti di quella tragica giornata, dagli organizzatori dell’escursione alla guida che quel giorno capitanava la cordata, passando per i vigili del fuoco e il personale del 118 che sono intervenuti per i primi soccorsi.

L’ipotesi di reato al momento è di omicidio colposo a carico di ignoti: da chiarire se, e in caso positivo quando, ci siano stati eventuali errori e responsabilità che possano avere contribuito al tragico epilogo. Analizzata anche l'attrezzatura, le corde e le imbragature utilizzate solitamente per risalire i fiumi dagli appassionati di canyoning. Subito dopo l’incidente, la giovane psicologa era stata portata d’urgenza all’ospedale San Martino ed era stata ricoverata nel reparto di rianimazione della cardiochirurgia, dove il suo cuore ha smesso di battere dopo poche ore.

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