Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Capodanno da tutto esaurito a Genova, oltre 130mila in piazza

Moltissime le persone che hanno deciso di salutare il 2017 per le vie della città, assistendo a spettacoli, performance e dj set e approfittando delle aperture straordinarie dei musei

Un successo senza precedenti: questo, in estrema sintesi, il messaggio che Tursi ha voluto diffondere all’indomani dai festeggiamenti per un ultimo dell’anno che ha visto oltre 130mila persone riversarsi per le vie della città per assistere a spettacoli itineranti, performance e concerti e salutare così l’arrivo del 2017.

Tante le iniziative organizzate nel capoluogo ligure per la notte di San Silvestro, molte delle quali completamente gratuite: dal funambolo di piazza Matteotti, impegnato nello spettacolo “Tra Sogno e Realtà”, passando per il dj set al Porto Antico, anche gli appassionati di arte hanno avuto modo di trascorrere una serata originale con l’iniziativa “pop” organizzata a Palazzo Ducale, che prevedeva l’ingresso della mostra su Andy Warhol, o il Capodanno Rolli, con visite guidate ai Musei di Strada Nuova, esaurite già in prenotazione e aumentate appositamente per andare incontro alle richieste di genovesi e turisti.

Molti musei genovesi, infatti, sono rimasti aperti sino alle 2 di notte per accogliere i visitatori, anche se non è mancata qualche polemica sulla chiusura del primo di gennaio, quando sono rimaste chiuse le porte degli stessi Musei di Strada Nuova, del Museo di Storia Naturale, del Museo di Sant’Agostino, della Casa di Colombo e di Castello d’Albertis, alcuni tra i luoghi più visitati dai turisti. Che si sono comunque accontentati dell’offerta culturale e non solo della Superba, premiandola: tutto esaurito negli hotel con indici di occupazione del 100% per sabato 31 dicembre, all’aeroporto di Genova arrivi aumentati del 19,35% tra il 30 e il 31 dicembre, Musei civici che dal 24 al 31 dicembre hanno visto un incremento del 18% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. 

Bene anche Palazzo Ducale, con 4.800 persone che hanno partecipato alle iniziative della Fondazione della Cultura organizzate tra venerdì 30 dicembre e domenica 1 gennaio, e l’Acquario, che in una settimana, dal 23 al 31 dicembre, ha contato 28mila ingressi. A preferire Genova sembrano essere i turisti francesi, tedeschi, americani, spagnoli e inglesi, ma anche se oltre il 50% è di origine straniera, i dati confermano la ripresa del mercato italiano.

«È stata la festa di tutti, e un Capodanno ricco di emozioni- ha commentato soddisfatta Carla Sibilla, assessore comunale alla Cultura e al Turismo - Genova si è vestita a festa per presentarsi sotto la sua luce migliore, coinvolgente, ricca e sorprendente, in linea con lo slogan che abbiamo scelto per promuoverla in Italia e all’estero: more than this».

Bilancio positivo, dunque, per il Capodanno genovese, anche se non sono mancati gli episodi di violenza e i feriti causati dall’esplosione di petardi e fuochi d’artificio: nella zona del centro storico, dove le misure di sicurezza da parte dei carabinieri, dell’esercito e della polizia sono state potenziate già a partire dal 30 dicembre, sono stati molti gli interventi mirati a sedare risse dovute a un consumo eccessivo di alcol, e i pronto soccorso hanno dovuto curare diversi ferite provocate dai petardi. Il più grave, un uomo di 50 anni che ha perso tre falangi mentre provava ad accendere un fuoco d’artificio in piazza Matteotti.

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