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Cronaca

Bimbi disabili, la replica dell'assessore Grosso

La risposta sembra più sul piano politico, che su quello pratico, ovvero non entra nel merito di quello che l'amministrazione intende fare per cercare di agevolare le famiglie, alle prese con ritardi burocratici e la necessità d'iscrivere i figli a scuola

La risposta è arrivata, questa volta per davvero, visto che l'assessore alle Politiche dell'istruzione, Barbara Grosso, chiarisce di non aver inviato alcuna comunicazione ai giornalisti nel giorno del consiglio comunale e delle polemiche per la mancata discussione dell'interrogazione a risposta immediata di Cristina Lodi.

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Quest'ultima aveva così riassunto la questione. "A oggi i genitori di bambini meno abili che devono iscriversi alle scuole comunali, nidi e materne, di Genova entro gennaio 2022, devono presentare il certificato di riconoscimento della legge 104/92 e non è sufficiente la certificazione di disabilità del pediatra di libera scelta. Questo certificato Inps non è ancora in mano alla famiglia per i ritardi degli enti preposti al rilascio dello stesso causa covid, che ha determinato ritardi di mesi con pratiche bloccate e conseguenti certificazioni". 

Bimbi disabili, la replica dell'assessore Grosso

"Alla fantasiosa nota stampa diramata ieri dalla consigliera Lodi, rispondo con alcune precisazioni - dichiara Grosso -. Come la consigliera sa (o dovrebbe sapere) l'ordine di discussione degli articoli 54 viene stabilito dal presidente del Consiglio comunale e non certo dagli assessori deputati a rispondere alle interrogazioni. Appare dunque 'originale' l'affermazione di Cristina Lodi, secondo la quale mi sarei deliberatamente sottratta alla discussione e, anziché rispondere in aula consiliare al quesito sui certificati 104 per l'accesso ai servizi 0/6 dei bambini meno abili, avrei preferito farlo attraverso un fantomatico comunicato stampa, in realtà mai inviato e che esiste solo nella realtà parallela in cui si muove la consigliera Lodi".

"Non stupiscono, ormai, gli attacchi gratuiti sferrati a ciclo continuo dalla consigliera del Pd, che, evidentemente a corto di argomenti, cerca di ritagliarsi una fetta di visibilità pre elettorale. Per quanto mi riguarda, preferisco impiegare tempo ed energie lavorando per la città", conclude l'assessore.

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