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Autogestione nelle scuole: il caso Klee-Barabino fa discutere

Cassini, Fermi, Gaslini, Majorana e molti altri istituti sono alle prese con le autogestioni degli studenti. Non mancano le polemiche con le dodici sospensioni al liceo Klee-Barabino

Genova - Autogestione, un diritto degli studenti che non è mai piaciuto alla maggioranza dei direttori e degli insegnanti. Si tratta di lezioni alternative in cui gli studenti si “autogestiscono”, per l’appunto, con dibattiti, incontri e materie che altrimenti la scuola non affronterebbe.

E mai come in questi giorni il termine “autogestione” è venuto agli onori della cronaca a Genova, per la decisione della maggior parte delle scuole superiori genovesi di organizzare, in accordo coi dirigenti scolastici, alcuni giorni di lezioni alternative.

Cassini, Da Vinci, Fermi (nei prossimi giorni), Gaslini, Majorana Giorgi, Pertini, Primo Levi e Paul Klee Barabino, giusto per citare qualche nome, sono alle prese in questi giorni con altrettante autogestioni, ma non in tutte le scuole sembra sia andato tutto per il verso giusto.

A tal proposito sta facendo scalpore il caso del Paul Klee Barabino, a Genova Quarto, dove gli alunni e i rappresentanti dell’Unione Studenti e il preside della scuola Emilio Mattei si sono scontrati su alcuni temi.

L’autogestione, regolarmente concordata con il preside, al liceo era terminata come da accordi venerdì scorso, dopo di essa alcuni studenti erano scesi in piazza per manifestare nello sciopero generale al fianco dei lavoratori dell’Ilva. Ma ieri, lunedì 3 dicembre, per alcuni di loro (dodici, per la precisione) non è ripreso il regolare svolgimento delle lezioni perché sospesi dal direttore scolastico.

Secondo gli alunni, che si sono radunati di fronte alla scuola per protestare contro questa decisione del liceo, è stato un chiaro provvedimento punitivo per «dissuadere gli studenti da qualsiasi forma di protesta» visti, a detta loro, i futili motivi con cui si spiega la decisione della sospensione (sbagliate modalità con cui avevano scritto la manleva, sigarette fumate in cortile o uso del cellulare durante l’autogestione, si legge sul Secolo Xix). Il preside Mattei si difende affermando che in primis l’autogestione non era stata da lui autorizzata, ma tollerata e che il provvedimento è arrivato per comportamenti indisciplinati durante le lezioni e non durante l’autogestione.

Intanto proprio oggi, martedì 4 dicembre alle 15, gli studenti e i rappresentanti si sono incontrati per un’assemblea in piazza Sarzano indispensabile per stabilire le prossime “mosse” nella autogestioni che verranno e per discutere su quanto accaduto al Klee, un episodio che di certo continuerà a far parlare.

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