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Auto sui passanti in via XX, resta in prognosi riservata la 23enne ferita

La giovane colpita dall'Audi finita sul marciapiede intorno alle 14 di giovedì pomeriggio ha riportato un grave trauma cranico. Sessanta di giorni di prognosi a un 51enne torinese, meno gravi gli altri due feriti. Proseguono intanto le indagini

E’ ancora in prognosi riservata, ma fortunatamente cosciente e in miglioramento, la ragazza di 23 anni che ieri è stata travolta dall’auto “impazzita” in via XX Settembre, all’altezza del punto vendita Upim: colpita in pieno dal muso della Audi A4 guidata da un 55enne di Mele, Jennifer Messori ha riportato un trauma cranico e diverse lesioni che hanno inizialmente preoccupato molto i medici, ma non sarebbe in pericolo di vita, ed è tenuta sotto stretta osservazione dai medici dell’ospedale Galliera. Dopo il periodo più delicato trascorso nel reparto Rianimazione, oggi è stata trasferita nel reparto Area Critica, dove il livello di allerta è minore. Il quadro clinico è dunque migliorato, e si spera che nelle prossime ore venga sciolta definitivamente la prognosi.

Insieme con lei nello stesso ospedale è ricoverata anche l’amica 22enne che ieri pomeriggio intorno alle 14 era al suo fianco, rimasta incastrata sotto la marmitta dell’auto procurandosi una grave ustione allo stomaco. All’ospedale San Martino sono invece ricoverati i due coniugi torinesi che ieri erano nel capoluogo ligure per una gita, e che hanno avuto la sfortuna di trovarsi in via XX nel momento in cui il 55enne perdeva il controllo dell’auto, probabilmente a causa di un malore: il marito, 51 anni, ha riportato una frattura alle vertebre ed è già stato sottoposto a un intervento chirurgico da cui si sta lentamente riprendendo (60 i giorni di prognosi), mentre la moglie, 45 anni, ha riportato soltanto lievi ferite.

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Sempre al San Martino è ricoverato anche il conducente dell’auto, che è già stato sottoposto ai test per alcol e droghe ed è risultato negativo: l’ipotesi più probabile al momento è che si sia sentito male mentre viaggiava in via XX in direzione levante, e che non sia riuscito a tenere l’auto in carreggiata andando a sbattere prima contro un semaforo e poi salendo sul marciapiede. Pochi istanti dopo l’incidente, soccorso da alcuni passanti e poi dai medici del 118, è stato lui stesso a rivelare di essersi sentito male, prima di accasciarsi al suolo privo di conoscenza.

Su quanto accaduto indaga la sezione Infortunistica della Municipale: l’ipotesi di reato è quella di lesioni stradali gravi o gravissime sulla base della nuova legge sull’omicidio e le lesioni stradali (articoli 589 e 590 bis), che possono portare a una reclusione da tre mesi a un anno per le lesioni gravi e da uno a tre anni per le lesioni gravissime. Accusa penale che potrebbe decadere, e rimanere in ambito civile, nel caso in cui gli accertamenti richiesti dimostrassero che il 55enne ha in effetti avuto un malore, una “patologia momentanea” che gli ha reso impossibile mantenere il controllo al volante. L’Infortunistica sta al momento aspettando gli esiti di test più approfonditi effettuati in ospedale.

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