menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Acquasola, il "polmone verde" che aspetta primavera per tornare a respirare

A meno di due mesi dalla fine dei lavori prevista al momento dell'assegnazione dell'appalto, il parco cittadino si è trasformato in un cantiere

Inizio lavori: 30 novembre 2015. Durata: 120 giorni, che significa più o meno la fine di marzo, eppure dando un’occhiata alle condizioni in cui versa il parco dell’Acquasola, uno dei polmoni verdi cittadini più amati e frequentati, si stenta a credere che il cantiere possa essere smantellato entro il termine prefissato, e che famiglie, bambini e chiunque sia in cerca di un posto in cui fare una passeggiata in mezzo al verde possano tornare a circolarvi liberamente in lungo e in largo.

In un uggioso giovedì mattina, a pochi mesi da quando il progetto per la costruzione dei parcheggi è stato ufficialmente cancellato e il Comune ha annunciato un massiccio intervento di riqualificazione appaltandolo a una ditta per una cifra che supera di poco i 181mila euro, l’Acquasola è praticamente deserta, eccezion fatta per una mamma con il suo bambino, padroni che hanno portato i cani a sgranchirsi le zampe nell’area a loro riservata (una delle poche zone superstiti) e tre operai che si preparano alla pausa pranzo, gli stessi operai che lavorano nel cantiere. Cantiere che a oggi è cresciuto a dismisura, fagocitando tre quarti del parco fra transenne, buche, reti arancioni e recinti. La pista di kart su cui scorrazzavano i bambini è stata tolta e cintata (non è prevista nel nuovo assetto del parco), la giostra spostata e chiusa, e a parte il bar e lo sconsolato parco giochi, dell’area verde resta davvero poco.

«L’affluenza è minore, un po’ per la stagione, un po’ perché gran parte del parco in queste settimane è chiusa al pubblico. Speriamo che i lavori finiscano presto, e l’Acquasola torni a essere frequentata come prima», commentano i titolari del chiosco che, in poco più di due ore, ha servito solo qualche panino ad alcuni ragazzi e i caffè agli operai. E d’altronde la loro speranza è poi quella di tutti i genovesi e delle associazioni che per anni si sono battute per bloccare il progetto di “cementificazione” dell’area con la costruzione di nuovi parcheggi e per restituire l’Acquasola, sequestrata dal 2011 su ordinanza della Procura per il contenzioso aperto tra Comune e Sistema Parcheggi Srl e “liberata” lo scorso febbraio con una grande festa.

Eppure, nonostante gli entusiasmi iniziali, a oggi i lavori, pur iniziati, sembrano ancora in alto mare, tanto da aver spinto alcuni consiglieri a sottoporre la questione all’attenzione dell’assessore all’Ambiente, Italo Porcile, durante l’ultimo consiglio Comunale: «I fondi destinati all’Acquasola sono stati ancora una volta tagliati, passando dai 700mila euro iniziali a 300mila, e poi a 180mila. Che fine hanno fatto quelle risorse?» ha chiesto in un’interrogazione Vittoria Musso (Lista Musso), richiesta cui l’assessore Porcile ha replicato spiegando che «i fondi del 1992 erano destinati alla riqualificazione di tutti e 20 i parchi storici della città. I fondi che restano, 300mila euro, verranno spesi per l’Acquasola. Il fatto che l’importo dei lavori assegnati sia pari a 180mila euro non significa che non ne verranno spesi altri. A meno che la Sovrintendenza non decida diversamente. Mi risulta che l’impresa lavori:in un mese e mezzo sono stati eseguiti diversi interventi». 

Ancora non è chiaro come i circa 120mila euro rimanenti verranno investiti per riqualificare il parco, anche se è probabile che in parte vengano destinati allo spostamento dell’area cani e della centralina di monitoraggio dell’area, mentre tra gli interventi inseriti nella prima tranche di lavori da 180mila euro (frutto di un ribasso dell’asta al momento dell’assegnazione dell’appalto) ci sono la pulizia e la bonifica dell’area che ospitava il cantiere per il parcheggio interrato, l’installazione di nuove panchine e l’arrivo di nuovi alberi per rinvigorire il polmone verde. Che aspetta con ansia la primavera, come tutti i genovesi, per tornare a respirare a pieno vigore.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Si presenta di notte all'hub per il vaccino, ma trova chiuso

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

GenovaToday è in caricamento