"Nati per leggere", il Galliera regala libri a tutti i nuovi nati

L'ospedale aderisce al programma nazionale con una serie di iniziative finalizzate a promuovere la lettura nei primi due anni di vita di un bambino

Un libro per festeggiare la nascita: l’ospedale Galliera aderisce al programma  "Nati per Leggere”, che proprio in questi giorni sta festeggiando i 20 anni di attività, con una serie di iniziative finalizzate a promuovere la lettura precoce nei bimbi sino a tre anni. Partendo dal regalare proprio un libro, molto semplice e con suoni onomatopeici, a tutti i nuovi nati del 2020, che potranno farselo leggere dai genitori.

«Il progetto "Nati al Galliera per Leggere" - spiega Massimo Mazzella, direttore S.C. Neonatologia dell’E.O. Ospedali Galliera - mira a promuovere la lettura precoce come ulteriore elemento di promozione alla salute dei bambini e delle famiglie che da tempo l'ospedale sta perseguendo. Il progetto prevede inoltre interventi informativi in gravidanza in occasione dei corsi preparto, e la donazione di 1000 libri ai nuovi nati nel 2020».

«Sono molto soddisfatta dell’adesione dell’ospedale all’iniziativa - ha detto la vicepresidente e assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale - Sono fortemente convinta della validità di un progetto che valorizza il ruolo della famiglia e la promozione della lettura come aspetto importante per favorire il percorso di crescita, sin dalla gravidanza, oggi purtroppo molto trascurato soprattutto per via dell’uso smodato dei dispositivi tecnologici. Grazie al personale sanitario sensibile a questi temi».

Il programma nazionale “Nati per Leggere”, un’organizzazione pedagogica e culturale non-profit che promuove la lettura in famiglia sin dalla gravidanza e fino ai sei anni di età, è nata nel 1999 dall'alleanza tra pediatri e bibliotecari attraverso l'Associazione Culturale Pediatri - ACP, che riunisce duemila pediatri italiani con fini esclusivamente culturali, l'Associazione Italiana Biblioteche - AIB che associa oltre quattromila tra bibliotecari, biblioteche, centri di documentazione, servizi di informazione operanti nei diversi ambiti della professione e il Centro per la Salute del Bambino-onlus - CSB che ha come fini statutari attività di formazione, ricerca e solidarietà per l'infanzia, con il coinvolgimento della società civile, espressa dai volontari.

«La lettura condivisa favorisce il contatto fisico, visivo e l’ascolto reciproco - sottolinea Donatella Curletto, referente regionale NpL/AIB - rafforzando il rapporto tra genitore e figlio. I benefici della lettura in famiglia non riguardano solo un migliore sviluppo per il bambino, ma hanno effetti anche sugli adulti coinvolti, i quali sono disposti a fare per i loro figli ciò che non farebbero per loro stessi. In questo senso Nati per Leggere si configura anche come programma di alfabetizzazione familiare, di sostegno alla relazione tra genitori e figli grazie al legame che si instaura tramite i libri e la lettura. Lo scopo è quello di favorire nei bambini la percezione del libro come strumento e crocevia di intense esperienze affettive ed esistenziali».

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