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Il sogno realizzato del piccolo Filippo: una notte in rifugio dopo una camminata sull'Antola

Un'escursione di due giorni per la famiglia di Filippo, bambino affetto da osteolisi multicentrica carpo tarsale, sembrava un'impresa impossibile, invece è stata realizzata grazie ai guardaparco e ai gestori del rifugio

Fare una camminata insieme sulle montagne e fermarsi a dormire in un rifugio? Per la famiglia di Filippo, bambino affetto da osteolisi multicentrica carpo tarsale, sembrava un'impresa impossibile.

Invece il sogno è stato realizzato grazie all'aiuto dei ragazzi che gestiscono il rifugio del Parco dell'Antola e ai guardiaparco che hanno aiutato la famiglia portando su e giù la sedia a rotelle.

L'episodio è stato raccontato dai genitori di Filippo sulla pagina Facebook "Le mani di Filippo" che racconta la loro quotidianità alle prese con un figlio affetto da una malattia rara, la Mcto, osteolisi multicentrica carpo tarsale, nella speranza di aiutare altre famiglie e condividere le proprie esperienze.

Il desiderio di andare in montagna a trascorrere una notte in un rifugio è sempre stato "chiuso nel cassetto" per le molte paure e domande: "E la sedia a rotelle di Fili? E zaini e sacchi a pelo? E se lui si annoia mentre noi camminiamo?" queste le domande che si sono fatti i genitori e il fratellino di Filippo.

Dubbi sciolti grazie a una "pozione magica" fatta di "amici, che salvano sempre, spalle di papà Comes e chiedere aiuto". In particolare, l'aiuto è arrivato dai ragazzi che gestiscono il rifugio Parco Antola, la guardia parco e dagli amici della famiglia di Filippo: "Abbiamo chiesto aiuto, fatto domande e abbiamo trovato braccia e mani tese pronte a trovare soluzioni assieme a noi. Grazie di cuore".

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