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Martedì, 16 Aprile 2024
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Parco di Portofino: continuano i contrasti tra maggioranza e opposizione

La giunta regionale si oppone ad ogni provvedimento del ministero e spinge per una soluzione da trovare sul territorio. L'opposizione sostiene invece che la Regione continui a prendere tempo per ostruire il percorso per l'istituzione del parco nazionale

Sono giorni movimentati per il Parco di Portofino. In consiglio regionale il PD ha proposto una mozione per impegnare la giunta a realizzare uno studio sulle ricadute socio-economiche del parco nazionale sul territorio. Il consiglio regionale, con i voti della maggioranza, ha bocciato questa richiesta.

Nelle stesse ore la Regione Liguria, inoltre, ha depositato un ricorso al Tar contro il provvedimento con cui il Ministero della Transizione Ecologica disponeva la perimetrazione dei confini del nuovo parco.

Questi fatti hanno provocato una dura critica del Movimento 5 Stelle che ha accusato l'amministrazione regionale di ignorare gli effetti positivi che il parco nazionale avrebbe per il territorio, il turismo e l’occupazione.

Fabio Tosi, capogruppo M5S, ha commentato così la bocciatura dell’ordine del giorno:

“Questa maggioranza è contro il Parco Nazionale di Portofino a prescindere. Contraria persino a uno studio socioeconomico sugli effetti della sua istituzione. E il motivo di questo diniego? È abbastanza evidente: uno studio, infatti, rispedirebbe al mittente la politica del centrodestra che ha fatto del “no” al Parco una bandiera. Ma a chi giova questa miopia? Certamente non al territorio ligure”

In merito al ricorso al Tar della Regione contro il provvedimento del Ministero, Tosi ha aggiunto:

“Regione Liguria ha presentato ricorso al Tar contro il Ministero della Transizione Ecologica e le Associazioni ambientaliste per la riperimetrazione e la salvaguardia del Parco Nazionale di #Portofino. Un’inversione di rotta, quindi, dopo le rassicurazioni date dal Presidente Toti al Ministro Cingolani lo scorso 5 luglio, in occasione del forum Ambrosetti”

Nelle ore successive è arrivata la risposta ufficiale della Regione Liguria che ha etichettato le critiche come strumentali e ha rimarcato la propria volontà di trovare insieme agli enti locali coinvolti l’accordo migliore per l'istituzione del Parco.

La Regione ha poi specificato che la perimetrazione del parco nazionale imposta dal Ministero è un’indebita forzatura e che spetta agli enti territoriali coinvolti individuare una linea condivisa per definire i nuovi confini e la governance della nuona area protetta.

L'amministrazione regionale intende infatti trovare una convergenza che garantisca il futuro sviluppo sostenibile di un territorio turistico fondamentale e unico a livello nazionale, senza essere ostaggio di un ambientalismo intransigente.ù

È poi arrivata anche la dura replica di Forza Italia, per mezzo del consigliere Claudio Muzio, membro della commissione ambiente e territorio, che ha dichiarato che nessun provvedimento ministeriale o governativo potrà modificare i confini attuali del parco.

Il consigliere Muzio ha commentato così la vicenda:

"Sento poi i rappresentanti del PD giustificare l’istituzione del Parco nazionale con il possibile arrivo di fondi comunitari. E’ questa la ragione per cui si chiede di procedere con la realizzazione del Parco nazionale? Per quanto mi riguarda, che arrivino contributi ma siano subordinati all’introduzione di vincoli pesanti in un sistema già iper-vincolato, è inaccettabile. La Giunta regionale aveva fatto una proposta che poteva rappresentare una via d’uscita nel quadro attuale, ma vedo che si vorrebbe procedere in altra direzione"

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