Martedì, 28 Settembre 2021
Attualità

"Basta case sotto i ponti", doppia protesta dei residenti delle Gavette in Comune e in Regione

Primo presidio martedì mattina davanti alla sede del consiglio regionale, dove gli abitanti dei palazzi sotto il viadotto Bisagno hanno manifestato con striscioni, cori e gli oggetti caduti dal viadotto. Nel pomeriggio blitz a Tursi

Doppia protesta degli abitanti di via delle Gavette martedì. Gli abitanti dei palazzi che sorgono sotto il viadotto Bisagno della A12 si sono presentati in consiglio regionale in mattinata, un presidio seguito da uno del tutto simile in via Garibaldi, davanti alla sede del Comune.

La richiesta delle 29 famiglie che vivono sotto il viadotto è la stessa urlata ormai da mesi: basta case sotto viadotti autostradali e cantieri, sì al trasferimento con adeguati indennizzi. I manifestanti sono arrivati in via Fieschi con cartelli e striscioni, e hanno portato con loro un pezzo di una passerella che qualche tempo fa è crollata dal viadotto ed è finita in strada, la lama del flessibile (anche questa crollata da un cantiere che è stato poi smontato) e altri detriti e oggetti che solo per pura fortuna non hanno colpito persone.

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Il video del consigliere regionale Gianni Pastorino

In mattinata intanto il sindaco Marco Bucci ha incontrato i residenti della zona delle Gavette proprio per parlare della loro situazione: “Da parte dell’amministrazione comunale c’è l’impegno per proporre a chi di dovere soluzioni, condivise anche questa mattina con i residenti, che possano soddisfare pienamente gli abitanti”.

La scorsa settimana anche l’assessore regionale alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone, aveva effettuato un sopralluogo, ma a oggi il tavolo Pris, pur aperto, non ha ancora prodotto i risultati auspicati dagli abitanti della zona. Le cifre di cui si è parlato con Autostrade sono 20mila euro se si vive in “zona rossa”, e cioè direttamente sotto il viadotto, e 10mila per chi è in “zona arancione”, ovvero nei pressi.

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