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Frana Gnocchetto, Piemonte e Liguria chiedono l’A26 gratis sino alla messa in sicurezza

La statale del Turchino è interrotta ormai da più di un anno e le due Regioni chiedono provvedimenti per supportare i residenti delle valli Stura, Orba e Leira

La frana in località Gnocchetto, lungo la statale 456 del Turchino, diventa motivo di contesa anche tra Regione e Ministero. Dopo le proteste della Valle Stura, che da mesi ormai chiede che lo smottamento venga messo in sicurezza per ripristinare una viabilità già compromessa prima dal crollo del ponte Morandi e poi dal caos cantieri in autostrada, Regione Liguria e Regione Piemonte hanno scritto congiuntamente al Mit per chiedere che il pedaggio nel tratto di A26 tra Ovasa e Masone, in entrambi i sensi di marcia, sia gratuito.

Nel documento i due governatori hanno ricordato l’ondata di maltempo che nell’ottobre del 2019 ha colpito la Liguria e, in particolare, le valli Stura, Orba, Leira e Ovadese, causando gravi problemi alla viabilità soprattutto lungo la statale del Turchino, fondamentale per il collegamento tra i territori ligure e piemontese, gestita da Anas in territorio ligure e dalla Provincia di Alessandria in Piemonte, unica alternativa all’autostrada A26.

A seguito del maltempo, in Liguria si era intervenuti immediatamente con somme urgenze che hanno consentito di riaprire la viabilità a senso unico alternato e solo ora, a distanza di un anno, gli interventi sono in fase di completamento. Anas ha comunicato che da lunedì 14 dicembre sono iniziati i lavori sul versante ligure per costruire un muro di contenimento in cemento armato in prosecuzione dell’esistente nel Comune di Campo Ligure, in corrispondenza dell’ex cappella di Nostra Signora della Misericordia, distrutta da una frana. In Piemonte, la strada è stata interessata da uno smottamento nel Comune di Ovada (località Gnocchetto) ad oggi ancora non transitabile.

«Questa situazione determina l’isolamento di tutte le valli che gravitano sulla statale del Turchino, rendendo alquanto difficoltoso gli spostamenti di persone e merci che quotidianamente transitano e servono quei territori - ha fatto presente il governatore ligure Giovanni Toti - L’unica alternativa disponibile è l’autostrada A26 tra Masone e Ovada, per altro anch’essa interessata dalla presenza costante di cantieri per la messa in sicurezza di gallerie e viadotti. Per questo riteniamo indispensabile l’attivazione immediata della gratuità del pedaggio in quel tratto».

Nella lettera, firmata con il governatore Cirio, si sottolinea la disponibilità di entrambe le amministrazioni a partecipare attivamente, per quanto di competenza, a un tavolo di confronto con tutte le amministrazioni interessate per procedere al più presto alla soluzione definitiva in ordine alla definizione delle competenze sia, in via prioritaria e urgente, alla mitigazione e risoluzione del rischio idrogeologico della zona, che interferisce con la viabilità interregionale.

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