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Lunedì, 16 Maggio 2022
Coronavirus

"Stop alla quarantena per i contatti dei positivi", Toti abbraccia la linea di Bassetti

"Sottoscrivo quanto detto da Matteo Bassetti parola per parola", dichiara il presidente della Regione, riferendosi alla necessità di gestire oggi il covid in maniera diversa da un anno fa

Continua negli ospedali l'aumento dei posti letto occupati da pazienti positivi al coronavirus. Numeri, che, se confermati nei prossimi giorni, potrebbero determinare il passaggio della Liguria in zona arancione dai primi di gennaio. Ma le regole, secondo il presidente della Regione, Giovanni Toti, andrebbero riviste. "Basta quarantena per i contatti dei positivi, bisogna cambiare le regole e bisogna farlo al più presto prima che si blocchi un intero Paese - dichiara Toti -. La penso esattamente come il direttore della clinica di Malattie Infettive del San Martino di Genova Matteo Bassetti, che ogni giorno ha a che fare con il covid".

"Sottoscrivo quanto detto da Matteo Bassetti parola per parola - continua Toti -. Non si può continuare ad affrontare il virus con la stessa metodologia dello scorso anno. La forma di covid che stanno sviluppando centinaia di persone vaccinate con due o tre dosi di vaccino che dura 3 o 4 giorni con un raffreddore, non è paragonabile al covid di un anno fa: tracciamento, milioni di tamponi, isolamento di tutti i contatti. Non si può affrontare questa fase con le stesse regole, con personale sottratto alle altre attività. Abbiamo oltre l'80% della popolazione generale che è protetta, chi non è vaccinato dovrebbe farlo, ma se non ha ancora capito o voluto capire difficilmente lo farà senza regole nuove".

"Con oltre 50mila casi al giorno destinati a diventare molti di più nelle prossime settimane - continua Toti, riprendendo il pensiero di Bassetti - dobbiamo vivere in maniera diversa la convivenza con il virus. Chi è malato deve stare a casa, come sempre si sarebbe dovuto fare per le malattie infettive contagiose e dobbiamo finire con il tracciamento. Non possiamo continuare a mettere in quarantena e in isolamento forzato decine di persone (i contatti) per ogni tampone positivo. Il rischio, continuando così è trovarci tra pochissimo con milioni di persone isolate e in quarantena. Chi farà il pane, chi guiderà gli autobus, chi svolgerà le lezioni a scuola, chi garantirà la sicurezza, chi batterà lo scontrino al supermercato, chi lavorerà in ospedale?".

Il presidente di Regione ribadisce che "bisogna uscire dalla visione del covid come malattia devastante e entrare nella fase endemica con una malattia più gestibile (nei vaccinati) costruendo regole diverse".

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