Coronavirus, la proposta di Toti: «Nei licei lezioni su turni per chi è all’ultimo anno»

Il presidente della Regione chiede di non farsi «prendere dall’emotività» e di seguire regole di buonsenso: ecco cosa suggerisce

«Non servono nuove leggi le elementari regole di buonsenso, così come sarebbe di buonsenso, invece di intervenire sempre sulle stesse categorie, reintrodurre la didattica a distanza per le ultime classi degli istituti superiori a rotazione». 

Il governatore ligure Giovanni Toti affida a Facebook le sue proposte per contenere il contagio in Liguria, una regione dove i casi di coronavirus sono aumentati in maniera esponenziale negli ultimi giorni e dove è già in vigore un’ordinanza per la città di Genova che introduce misure ancora già stringenti. 

Toti è intervenuto sulle ipotesi che trapelano da Roma sulle intenzioni del governo per fermare un contagio che sta crescendo in tutta Italia in maniera diffusa. E se in Campania il governatore Vincenzo De Luca, visti gli oltre mille positivi in un solo giorno, ha deciso di inasprire le misure restrittive chiudendo le scuole sino al 30 ottobre (sua facoltà come da dpcm, mentre non potrebbe alleggerirle senza confrontarsi con il ministero della Salute), in Liguria Toti propone di lasciare in ragazzi in classe, ma di alternare per i ragazzi che frequentano l’ultimo anno di superiori le lezioni in classe alla didattica a distanza.

«Penso a due giorni a casa e tre in aula, in modo da non privare i nostri ragazzi del contatto con la scuola ma al tempo stesso alleggerire la pressione sui mezzi pubblici nelle ore di punta - propone Toti - Non capisco chi possa opporsi a questa limitata misura utile e poco dolorosa».

«La crescita dei contagi preoccupa tutti, ma bisogna tenere nervi saldi e non prendere decisioni basate sull’emotività - era stato l’incipit del post - Le misure prese dal Governo e dalla nostra Regione produrranno i loro effetti solo nel giro di alcuni giorni, visti i tempi di incubazione e trasmissione della malattia. Comunque il miglior modo per evitare ogni nuovo contagio è rispettare le regole che tutti noi conosciamo con rigore, senza leggerezze e distrazioni. Andiamo a trovare i nostri cari una volta di meno, rinunciamo a qualche invito a cena, manteniamo una prudente distanza dai nostri interlocutori, usiamo la mascherina, laviamo spesso le mani»

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