Covid, sui social le foto dei pronto soccorso "vuoti". Personale esasperato: «Venite a vedere le code»

La Uil Fpl punta il dito contro alcuni scatti condivisi sui social dell'esterno dei pronto soccorso, fatte per dimostrare, nelle intenzioni di chi le ha scattate, che non sarebbero al collasso per covid: «Basta parlare di montature»

Una foto dell'esterno del pronto soccorso del Galliera senza ambulanze né auto, poi una simile di quello del San Martino e persino una del Villa Scassi, disseminati su gruppi Facebook come a voler dimostrare che, immortalato un momento di assenza di auto e ambulanze, l'intera emergenza covid sia in realtà una gigantesca montatura.

Fatta per cosa, ancora non è chiaro, ma è chiaro l'effetto che queste immagini, e i commenti a corredo, provocano anche e soprattutto sui sanitari che da giorni, anzi mesi, lottano contro il virus. Sperando che finalmente tutti comprendano la gravità della situazione e collaborino, lasciando da parte teorie cospirazioniste o negazioniste e ricordando gli allarmi sui sovraffollamenti dei pronto soccorso dei giorni scorsi.

I sindacati, in questo senso, hanno deciso di prendere una posizione: proprio su Facebook hanno condiviso uno degli scatti del pronto soccorso del Galliera usato per dimostrare che code (e "coviddi", a questo punto) non ce ne sono, e lo hanno affiacanto a una foto della parte anteriore del pronto soccorso, dove si vedono chiaramente le ambulanze in coda. E hanno lasciato che si traessero conclusioni, sottolineando che «una foto fatta ad hoc, la prima, per dire è tutta una montatura: dov'è la coda al pronto soccorsodove sono le ambulanze? Le ambulanze sono dall'altra parte della tenda triage (seconda foto), unico punto d'accesso per i pazienti in ingresso, ma, chiaramente, nella prima foto tutto questo non si vede».

«Il personale sanitario è allo stremo e lavora incessantemente in condizioni insostenibili - proseguono per Uil Fpl - Serve un comportamento responsabile da parte di tutti. Il covid c'è, non abbassiamo la guardia».

E proprio il Galliera si è ritrovato ad affrontare l'ennesima situazione difficile: nella notte una decina le ambulanze in attesa fuori dal pronto soccorso, alcune anche per ore, in attesa che si liberasse un posto per il triage dei pazienti che avevano accompagnato. 

«Non ci stiamo inventando nulla - sottolinea una volontaria di pubblica assistenza rimasta in coda - gli ospedali e tutti gli operatori sono al collasso, e noi volontari con loro ore ed ore in attesa di poter scaricare, questo significa togliere ambulanze al servizio della città. Tutti uniti forse riusciamo a far dirottare e aprire ospedali come Sestri, ma soprattutto serve personale e barelle, solo così noi possiamo tornare sulla strada, perché quello è il nostro posto per aiutare tutti».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia al San Martino, trovato morto paziente allontanatosi dal reparto

  • Ruba smartphone a mamma con neonato sul bus, poi la prende a pugni

  • Coronavirus, da domenica la Liguria torna in zona gialla

  • Liguria verso zona gialla, ma gli spostamenti fuori regione restano in forse

  • Perdono entrambi i genitori nel giro di un anno: mobilitazione per aiutare due fratelli di Quezzi

  • Antiche tradizioni: cos'è il "ragno genovese"?

Torna su
GenovaToday è in caricamento