Orti, giardini e piccola edilizia: riparte l'attività, ma «solo nel comune di residenza o in quello limitrofo»

Il chiarimento, formalizzato anche in una specifica ordinanza, è arrivato dal governatore ligure, Giovanni Toti

Sì alle attività in orti e appezzamenti, a patto che vengano svolte nel Comune di residenza o, al massimo, in quello limitrofo. Il chiarimento, formalizzato anche in una specifica ordinanza, è arrivato dal governatore ligure, Giovanni Toti, che ha firmato un documento che sostituisce il decreto presidenziale firmato lunedì per specificare dettagli riguardo alla ripresa di alcune attività.

«Abbiamo specificato alcuni aspetti tecnici per quanto riguarda l'edilizia consentita, le coltivazioni da parte di privati in orti, poderi e piccoli allevamenti - ha detto Toti - è consentito se riguarda il comune di residenza del proprietario dell'appezzamento, o al massimo il comune limitrofo. A oggi è fondamentale, anche in un'ottica di ripresa, rispettare le regole e le norme, per evitare che quanto fatto si ritorca come un boomerang.

Il provvedimento adottato dalla Regione, va ricordato, ricalca l'ultimo dpcm del premier Giuseppe Conte e aggiunge alcune attività: riparte la filiera del legno e quella tecnologica, della telefonia e dei computer, cui si aggiungono in regione i piccoli cantieri, orti e giardini.

Autorizzate, dunque, attività legate al giardinaggio, sia a scopo professionale sia personale, e alla coltivazione di piccoli terreni; manutenzione straordinaria e allestimento delle attività balneari e dei piccoli chioschi; attività dei cantieri nautici propedeutici alla consegna delle imbarcazioni già allestite; piccoli lavori di edilizia, sia privata che pubblica; controlli alle imbarcazioni da parte delle darsene. 

«Potranno tornare al lavoro i giardinieri e tutti coloro che hanno cura dei nostri parchi e giardini, pubblici e privati, includendo la possibilità di effettuare le manutenzioni di campi da calcio o da golf - ha detto Toti - La salvaguardia del nostro patrimonio paesaggistico passa attraverso la salvaguardia dell’ambiente e riteniamo quindi di autorizzare alcune tipologie di lavori, svolti da piccole squadre di professionisti o individualmente. Allo stesso modo, i proprietari di frutteti, orti o un piccoli allevamenti di animali da cortile potranno recarvisi per la cura di piante e animali”.

In relazione al comparto balneare sono autorizzate da parte dei proprietari o titolari delle concessioni demaniali le attività, isolate e non a contatto con il pubblico, di manutenzione ordinaria e allestimento degli stabilimenti o chioschi: si tratta di un punto fondamentale in una regione come la Liguria che ha nel settore balneare un’asse strategico per il turismo e quindi per l’economia». 

Inoltre, in coerenza con il Dpcm, che autorizza alcune piccole attività artigiane, «riteniamo di autorizzare gli interventi di edilizia pubblica e privata rientranti nel Dpr380/2001. Per il resto – prosegue il governatore - in Liguria non si sono mai fermate e rimangono autorizzate tutte le opere pubbliche e i grandi cantieri legati al dissesto idrogeologico o alla messa in sicurezza del territorio».  

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Per quanto riguarda i cantieri e specificamente il comparto della nautica «autorizziamo la consegna di natanti che siano già allestiti - ha specificato Toti - con le correlate attività di collaudo propedeutiche alla consegna: questo consente di sbloccare decine di migliaia di euro di introiti per un comparto che è vitale e strategico per la Liguria e per tutto il Paese. Allo stesso modo, consentiamo alle Darsene di poter intervenire con le manutenzioni ordinarie di pontili o banchine».

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