Coronavirus, nuova ordinanza: via libera a centri estivi, benessere e termali

Il presidente di Regione Liguria, Giovanni Toti lunedì 1 giugno ha firmato il documento

Saracinesche alzate anche nei centri benessere e termali. Il presidente della Regione, Giovanni Toti ieri sera ha firmato una nuova ordinanza (testo in fondo all'articolo) in vigore da domani, mercoledì 3 giugno.

«Confermiamo anche l’apertura delle spiagge - ha detto il governatore - andiamo avanti sulla nostra strada, prudenti ma convinti che il peggio non tornerà, grazie al lavoro di tutti. I numeri ci dicono che ormai siamo capaci di gestire, intercettare ed evitare che il contagio si propaghi».

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Terme e centri benessere: le linee guida

Prevenzione e controllo sono le parole d'ordine per la riapertura in sicurezza. Particolare attenzione al rischio di contaminazione del sistema idrico e poi distanziamento sociale, mascherina indossata nelle aree comuni al chiuso, misura della temperatura corporea, accesso su prenotazione, prodotti per igienizzare e cartelli informativi.

Per le piscine termali, valgono le regole delle piscine e delle palestre, con regole precise per gli spogliatoi, la biancheria, la disinfezione delle aree comuni. In particolare, dicono le linee guida, "la densità di affollamento in vasca è calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona per le piscine dove le dimensioni e le regole dell’impianto consentono l’attività natatoria; qualora non sia consentita l’attività natatoria, è sufficiente calcolare un indice di 4 mq di superficie di acqua a persona".

Nella categoria dei "trattamenti alla persona" (massaggi, fango-terapia, massoterapia), l'operatore dovrà indossare visiera e mascherina e dotarsi di camici monouso. E’ consentito praticare massaggi senza guanti, purché l’operatore prima e dopo ogni cliente proceda al lavaggio e alla disinfezione delle mani e dell’avambraccio.

Nessun accesso invece ad ambienti altamente caldo-umidi (es. bagno turco) e alla sauna. Potrà essere consentito l’accesso a tali strutture solo se inserite come servizio esclusivo per le camere per gli ospiti.

Riapertura centri estivi: i nonni restano a casa

 «È possibile l’apertura dei centri estivi per minori da 0 a 17 anni», ha detto l’assessore all’istruzione e alla formazione Ilaria Cavo. «Le linee guida per i centri estivi restano invariati rispetto a quelle indicate dalla Conferenza delle Regioni. Cambia solo la temperatura limite di 37,5. È preferibile che gli accompagnatori abbiano meno di 60 anni».

«Gli uffici di Regione Liguria stanno comunicando tramite Anci a tutti i comuni e a tutti i rappresentanti degli enti gestori il modello dell’accordo che ogni gestore deve siglare con operatori e famiglie – ha proseguito – Con l’assessore Viale abbiamo preparato il documento insieme ad enti gestori e sindacati, che hanno avanzato suggerimenti e proposte. L’accordo viene allegato all’ordinanza in modo che tutti gli enti gestori che vogliono avviare un centro estivo possano averlo come riferimento per il patto che devono stringere con famiglie e operatori.

All’ordinanza viene allegato anche un modello di presentazione che i gestori potranno utilizzare per comunicare al Comune l’inizio dell’attività. Regione Liguria in settimna emanerà il bando da 6 milioni di euro per gli enti gestori che attiveranno il servizio e verranno erogati contributi per quota bambino in base alle iscrizioni.

La confederazione sindacale CGIL-CISL-UIL ha diffidato i gestori delle strutture educative, terzo settore e sport liguri ad avviare le attività senza il rispetto di misure di prevenzione ritenute da loro indispensabili, ma noncontenute nell’ordinanza 34/2020 del Presidente della Regione Liguria. Sul caso riapertura centri estivi, si esprime anche La Federazione Italiana Scuole Materne della Liguria (Fism): «In merito all’avvio delle attività estive per la fascia 0-6 anni le scuole paritarie aderenti alla Fism hanno sempre mostrato vivo interesse per venire incontro alle esigenze delle famiglie – scrive la Fism in un comunicato – nella fase della ripartenza, quando i bimbihanno forte necessità di recuperare la socialità e i genitori saranno impegnati nelle attività lavorative. Un impegnoche spesso non viene riconosciuto, mentre le scuole statali, garantite in tutto, dagli stipendi ai finanziamenti straordinari, si occupano solodella riapertura di settembre».

Spostamenti tra Regioni: circolazione libera senza autocertificazione

Da domani 3 giugno saranno nuovamente autorizzati gli spostamenti da una regione all'altra. Significa che si potà andare a trovare amici e parenti lontani ma soprattutto andare in vacanza, almeno in Italia. 

«In Liguria molti lombardi hanno le seconde case», «il turismo da noi vale il 20 per cento del Pil» ed «è impossibile parlare di turismo senza passaggio interregionale...». Il governatore ligure Giuseppe Toti è pronto ad accogliere senza timori i turisti anche delle zone dove il coronavirus ha fatto più vittime. «I dati del Ministero ci dicono che per tutti gli indicatori non ci sono allarmi. Questi sono i fatti. Agli altri lasciamo l’allarmismo e il terrorismo» dice replicando alle analisi della Fondazione Gimbe secondo cui Lombardia, Piemonte e Liguria non sono pronte, dal punto di vista epidemiologico, alla riapertura tra regioni il 3 giugno.

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