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Covid, il semaforo torna giallo. Shopping in centro, Toti: «Non è un liberi tutti»

Il passaggio alla zona gialla spinge i genovesi nelle vie dei negozi. Il presidente della Regione invita a non dimenticare le regole

Dalla mezzanotte di oggi la Liguria torna in zona gialla. L'indice di contagio R con t è sceso a 0,76, nelle ultime 24 ore i guariti salgono a 712 ma aumentano le terapie intensive e si piangono altre 25 vittime, uomini e donne, tra i 56 e 101 anni di età.

La notizia del declassamento, nella classifica di rischio, da arancione a giallo ha spinto, sabato pomeriggio, tanti genovesi a tuffarsi nelle vie dello shopping, raccogliendo anche l'appello di Confcommercio a comprare sotto casa.

Le autorità, però, richiamano alla prudenza e a non scordare le regole di comportamento anti covid: «Non è un liberi tutti», ha detto il presidente Toti commentando il bollettino di sabato.

«Oggi è una giornata davvero importante per la Liguria. Dopo tanti sforzi, dopo un lavoro straordinario fatto dai nostri medici, infermieri e da tutto il personale sanitario, dopo i sacrifici fatti da tutti i cittadini, stasera a mezzanotte la Liguria torna in zona gialla».

Cosa cambia da domenica 29 novembre

Da domenica mattina saranno riaperti bar e ristoranti, ci si potrà spostare tra Comuni e si potrà andare a trovare i propri familiari. «Non è un risultato acquisito», ha subito chiarito Toti. «Se sottovaluteremo la situazione e ci comporteremo come fosse un ‘liberi tutti’, torneremo indietro e i primi a pagarne il prezzo sarebbero le nostre attività economiche».

«Se non staremo attenti, rischiamo di trascorrere un Natale in zona arancione e saranno guai seri. Se invece ci impegniamo tutti insieme potremo fare comunque un ottimo Natale. Per questo invito tutti a mantenere il contegno e il rigore di queste settimane. Dobbiamo lavorare tutti per consolidare il risultato che con tanta fatica abbiamo raggiunto per fare in modo di migliorare ancora».

La curva epidemiologica in Liguria

Per il presidente Toti: «Tutti i dati hanno davanti un segno meno e questo significa che stiamo andando nella direzione giusta». I nuovi positivi, riporta il bollettino di sabato diffuso da Alisa sono 454 persone. Dall'analisi dei dati risulta che la penetrazione del virus diminuisce in modo uniforme in tutta la Liguria e scende anche il numero degli ospedalizzati ma non quello delle terapie intensive che nelle ultime 24 ore sale di 8 unità.

In totale gli ospedalizzati sono sotto quota 1.100 a fronte di 712 guariti. «Nei mesi scorsi eravamo arrivati vicini a 1.600 posti letto occupati ed eravamo pronti a salire fino a quasi 2mila - continua Toti - Questo è segno che i nostri bravissimi medici hanno aumentato la capacità di cura, la conoscenza del virus, che riusciamo a intercettare prima evitando il più possibile pericolose complicanze». 

E sui decessi: «Sono ancora tanti, troppi - afferma Toti - ma preghiamo tutti che anche questo dato, che è il più drammatico di questa emergenza, inizi a calare in modo significativo». Le autorità invitano però a non scordare le regole di comportamento anti covid: «Questi dati – prosegue Toti - confermano una tendenza di cui i cittadini hanno il merito, sono i protagonisti e gli artefici. Se domani apriranno tanti bar e ristoranti, se si potrà tornare a far visita ai propri cari, anche se con grande prudenza e attenzione, tutto questo è possibile grazie allo forzo collettivo dei liguri, di cui sono orgoglioso».

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