Coronavirus, i numeri in Liguria: oltre quattromila le persone ancora positive

I casi totali continuano a calare grazie ai guariti, i nuovi contagi sono sempre su due cifre, 55 nelle ultime 24 ore a fronte di 1.871 tamponi

Giovedì 21 maggio 2020 il numero complessivo delle persone positive al coronavirus in Liguria è di 4.188 casi (76 in meno di giovedì) e i numeri confermano sostanzialmente quanto osservato nei giorni scorsi: continuano ad aumentare i guariti, 3.759 in totale, e purtroppo anche le vittime, 1.395 da inizio emergenza con una crescita che sembra attestarsi sulle due cifre al giorno.

I nuovi contagi diagnosticati tra mercoledì e giovedì, a fronte di 1.871 tamponi, sono 55. Scendono invece costantemente i ricoverati, 305 in tutta la Liguria giovedì sera, 22 in terapia intensiva. Le persone che si stanno curando a domicilio scendono a 1.770, le persone in sorveglianza attiva sono 1.322. I casi totali da inizio emergenza nella nostra regione sono saliti a 9.342.

Spostamenti nei Comuni fuori Liguria

Da domani chi vive in Liguria nei Comuni confinanti potrà andare nelle regioni limitrofe per far visita a congiunti con rientro in giornata, grazie all’intesa con il Governo e la comunicazione inviata ai presidenti di Piemonte, Toscana e Emilia Romagna

Report settimanale di monitoraggio del Governo sul covid-19, i dati liguri

«Oggi è arrivata la prima versione del rapporto settimanale del Ministero della Salute e dell'ISS, i dati sono ancora positivi», lo ha detto giovedì sera il presidente della Regione Giovanni Toti durante la consueta conferenza stampa sull'epidemia da covid-19». Per il resposabile prevenzione di Alisa, Filippo Ansaldi, il valore Rt in Liguria è circa 0,5. Qui, gli altri indicatori.

Coronavirus, bollettino nazionale del 21 maggio 2020

Il totale delle persone che hanno contratto il virus in Italia da inizio emergenza è di 227.364, con un incremento rispetto a ieri di 665 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 62.752, con una decrescita di 2.377 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi, 676 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 40 pazienti rispetto a ieri. 9.624 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 367 pazienti rispetto a ieri. 52.452 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

Rispetto a ieri i deceduti sono 161 e portano il totale a 32.330. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 132.282, con un incremento di 2.881 persone rispetto a ieri.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 26.671 in Lombardia, 9.151 in Piemonte, 5.098 in Emilia-Romagna, 3.532 in Veneto, 2.117 in Toscana, 2.178 in Liguria, 3.786 nel Lazio, 1.974 nelle Marche, 1.442 in Campania, 1.902 in Puglia, 126 nella Provincia autonoma di Trento, 1.523 in Sicilia, 596 in Friuli Venezia Giulia, 1.317 in Abruzzo, 272 nella Provincia autonoma di Bolzano, 66 in Umbria, 331 in Sardegna, 46 in Valle d’Aosta, 353 in Calabria, 198 in Molise e 73 in Basilicata.

Bassetti: «Il virus sembra avere perso forza»

La situazione in ospedale è «in costante miglioramento», e il virus «sembra avere perso forza»: Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive del San Martino e uno dei volti ormai più conosciuti dell’epoca covid-19, commenta la situazione dal punto di vista sanitario e ospedaliero in Liguria, e consiglia di «evitare di continuare con il bollettino serale delle 18 che è diventato ormai anacronistico» e che «genera solo ulteriore ansia»

Bassetti, che non ha mai avuto remore a esporsi anche mediaticamente per fornire la sua visione dell’evoluzione del coronavirus, in un post conferma che «il virus non è più lo stesso che vedevamo due mesi fa. Quella forza di cui tanto abbiamo parlato. Non abbiamo ancora la prova scientifica, su cui stanno lavorando nei laboratori di virologia, ma la sensazione di pancia, di chi questo virus lo ha visto in faccia (ovvero i clinici) negli ultimi due mesi, è che questo virus non sia più lo stesso che avevamo due mesi fa. È cambiata la tipologia del paziente che arriva nei nostri ospedali».

Spiagge, ecco quando riapriranno

Il sindaco Marco Bucci, presidente di Anci, ha inoltre confermato che è allo studio un protocollo per la riapertura delle spiagge ligure: 10 metri quadri tra il singolo o il nucleo familiare con relativo ombrellone, e un'app per controllare gli ingressi. 

Si suggeriscono 10mq per ciascun nucleo o persona singola, con un sistema di controllo agli ingressi. Secondo quanto dichiarato dal sindaco Bucci, in conferenza stampa con Toti mercoledì sera, è allo studio un'app che indichi gli "slot" liberi nelle varie spiagge.

I litorali non riapriranno, però, il weekend del 23-24 maggio, come auspicato inizialmente dal sindaco: «Se ci riusciamo, riapriremo la settimana del 25, piu probabile nel weekend». 

«Non sarà facile per via delle distanze da rispettare sulle spiagge - ha concluso Bucci - ma avremo un'app che permetterà di sapere in tempo reale quanti posti liberi ci saranno nella determinata spiaggia per evitare gli assembramenti».

L'ultima ordinanza regionale

L’ordinanza firmata mercoledì dal presidente della Regione Giovanni Toti dà il via libera ai centri estivi per i bambini dal 1 giugno, all’apertura immediata delle aree gioco per i bambini (compresi i cosiddetti gonfiabili), e alle visite ai congiunti residenti in Comuni limitrofi di regioni confinanti.

Quest’ultimo punto, ovviamente, è frutto della collaborazione con le Regioni stesse: chi ha un parente o l’ormai famoso “congiunto” in una regione limitrofa può andarlo a trovare con l’obbligo di rientro in giornata e di autocertificazione, che ormai non serve più, invece, per circolare nel territorio regionale. 

L’ordinanza consente inoltre anche ai titolari di servizi alla persona - parrucchieri, barbieri, estetisti - di tenere aperto anche nei giorni festivi, fino a un massimo di 100 ore settimanali. Via libera anche a tutte le attività sportive e ricreative connesse alla navigazione, nel rispetto delle linee guida del ministero delle Infrastrutture e Trasporti per il trasporto nautico e la balneazione (che vengono allegate).

Oltre all’ordinanza, Regione Liguria ha predisposto alcune Faq in cui si specificano alcuni punti: all’interno delle strutture ricettive è necessario rispettare sempre la distanza minima interpersonale di 1 metro, ad eccezione delle persone dello stesso nucleo familiare o stesso gruppo di viaggiatori o che occupino la stessa camera (possono derogare alla distanza esclusivamente tra loro).

Nella ristorazione sono consentiti i buffet esclusivamente con la consegna da parte dell’operatore munito di guanti e mascherina senza che nessuno tocchi cibi e bevande.

Per quanto riguarda il turismo, per gli appartamenti in affitto a uso breve si applicano le linee guida già predisposte per le strutture ricettive, e nelle strutture ricettive in generale è prevista l’esclusione della funzione “ricircolo” dell’aria condizionata nel caso in cui gli impianti installati lo consentano e, in caso contrario, è obbligatorio di arieggiare i locali.

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La Liguria, insomma, guarda ora al 3 giugno, giorno in cui il governo consentirà gli spostamenti tra regioni diverse. Le indiscrezioni degli ultimi giorni, però, sollevano qualche incognita sull’effettiva libera circolazione tra tutte le regioni: non è escluso che siano imposti vincoli a seconda dell’andamento della curva epidemiologica.

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