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Rsa e terzo settore, Uil: "In arrivo tempesta perfetta"

I concorsi pubblici per il reclutamento di infermieri e oss nella sanità pubblica rafforzano il sistema sanitario regionale ma svuotano le rsa, che perdono personale qualificato mettendo a rischio l'assistenza per gli anziani

Lo scorso 8 settembre sono state pubblicate le graduatorie relative ai due concorsi indetti da Alisa per l’assunzione a tempo indeterminato di 700 infermieri e 274 oss, che andranno a rafforzare l’organico della sanità regionale. Un bando di concorso caldeggiato negli scorsi mesi anche dalla Uil, ma che ora rischia di mettere in difficoltà il settore delle rsa.

Infatti, numerosi dipendenti delle strutture private, hanno partecipato al bando per entrare nella sanità pubblica e i vincitori sono ora pronti a lasciare il settore privato.

Secondo il sindacato questa situazione mostra tutti i problemi della macchina gestionale della sanità: da una parte l’eccessiva lunghezza dei tempi procedurali per assumere i professionisti sanitari tramite concorso e, dall’altra, la complessa programmazione regionale anche rispetto alle Rsa che perderanno gli operatori vincitori di concorso.

Alfonso Pittaluga, segretario regionale confederale Uil Liguria, ha dichiarato:

“La scelta di riportare i concorsi al governo del territorio delle singole Asl, apparentemente, potrebbe contribuire a indire nuovi concorsi in tempi e con modalità decisamente più rapidi ed efficaci. Il secondo tema riguarda la complessa programmazione regionale con il problema degli anziani e della loro assistenza, sia essa nelle quattro mura domestiche oppure in strutture adeguate”.

Il sindacato ha poi sottolineato: “Ci sono tutti gli elementi per una tempesta perfetta: molti operatori, avendo vinto un concorso pubblico, si stanno trasferendo dalle strutture private a quelle pubbliche. Questi operatori lasceranno un vuoto difficilmente colmabile nella struttura privata e a questo vanno aggiunti anche i problemi legati all’esplosione dei costi energetici e a quelli dell’inflazione che colpiranno in modo devastante le famiglie liguri”.

La Uil crede che sia indispensabile che Regione Liguria convochi immediatamente tutte le parti in causa, sindacati e parti datoriali in primis, per trovare una soluzione che consenta le assunzioni nelle Rsa agendo, contestualmente, sulle figure mancanti come infermieri e oss.

“Occorre sostegno immediato alle famiglie passando per un contributo eccezionale al Terzo Settore per far fronte all’esplosione di costi – conclude Pittaluga - Non c’è più tempo da perdere, anzi, bisogna trovarlo: la Uil chiede un incontro urgente al presidente della Regione Liguria, assessore alla sanità, Giovanni Toti, per far fronte alla tempesta perfetta".

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