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Torna l'ora solare, ci accompagnerà fino a marzo 2024

Le giornate si accorceranno sempre più ma si dormirà anche un'ora in più in virtù del fatto che le lancette andranno spostate indietro di un'ora

Torna l'ora solare nella notte tra sabato 28 e domenica 29 ottobre 2023: le lancette dell'orologio dovranno essere spostate indietro di sessanta minuti, dalle 3 alle 2 della notte, e l'autunno entrerà sempre più nel vivo. Le giornate si accorceranno sempre più ma si dormirà anche un'ora in più.

Con l'ora solare farà buio prima alla sera ma si avrà più luce alla mattina. L'ora solare resterà in vigore fino all'ultimo weekend di marzo: poi si tornerà all'ora legale nella notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo 2024. I dispositivi digitali come smartphone, smartwatch, pc, tablet e console si aggiorneranno in maniera automatica, mentre dovremo ricordarci di cambiare manualmente i 'vecchi' dispositivi analogici.

L'ora legale è la diffusa convenzione di spostare avanti di un'ora le lancette degli orologi di uno Stato per sfruttare meglio l'irradiazione del sole durante il periodo estivo. Con il termine ora solare ci si riferisce invece all'orario statale usato durante il periodo invernale, quando esso coincide con quello del meridiano del fuso orario di riferimento, chiamato anche 'ora civile convenzionale'. Lo scopo dell'ora legale è proprio quello di consentire un risparmio energetico grazie al minore utilizzo dell'illuminazione elettrica.

Spostare in avanti di un'ora le lancette degli orologi significa ritardare l'utilizzo della luce artificiale nei periodi in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. I mesi che segnano il maggior risparmio energetico sono aprile e ottobre, mentre i risparmi sono più contenuti nei mesi estivi, quando la maggior parte degli uffici sono chiusi. L'ora legale non fa miracoli, non può ovviamente aumentare le ore di luce disponibili, ma solo, semplicemente, indurre un maggior sfruttamento delle ore di luce che sono solitamente 'sprecate' a causa delle abitudini di orario.

Si consideri ad esempio una persona che dorma ogni giorno dalle 23 alle 7: d'estate il sole sorge ben prima delle 7, e quindi utilizzando l'ora legale è possibile sfruttare l'ora di luce dalle 6 alle 7 e ritardare di un'ora l'accensione della luce elettrica alla sera.

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