Sabato, 16 Ottobre 2021
Costume e società

Cosa andavano a vedere a Genova i turisti a inizio '900? I consigli del Touring Club di allora

"La vita di Genova poi si è spostata verso oriente con la via XX Settembre, corso Buenos Aures ed i vasti e bei quartieri ad E del Bisagno, tanto che il centro di maggior movimento è diventata la piazza De Ferrari": così recitava la guida del Touring Club Italiano del 1916

Siamo abituati alle guide e ai consigli del Touring Club Italiano specialmente quando vogliamo viaggiare e concederci una vacanza. Il Touring Club ha una storia antica: fondato l'8 novembre 1894 da un gruppo di 57 velocipedisti, aveva l'obiettivo di diffondere i valori ideali e pratici del ciclismo e del viaggio.

Ma cosa veniva consigliato ai turisti che volevano visitare Genova più di un secolo fa, a inizio '900? 

Ecco alcune indicazioni riportate dalla "Guida d'Italia" del Touring Club Italiano del 1916, distribuita gratuitamente ai soci:

"Cose più interessanti: una rapida visita di Genova esige almeno tre giorni, se il tempo bello permette anche le passeggiate ai punti di vista: cattedrale, palazzo Municipale, Gallerie di Palazzo Rosso e di Palazzo Bianco, SS. Annunziata, Museo Chiossone, i vecchi quartieri con qualche chiesa, Palazzo Reale, corsi Andrea Podestà, Corsica e Circonvallazione a Mare, S. Maria Assunta di Carignano, Porto, Lido d'Albaro, Villetta Di Negro, Castellaccio, Circonvallazione a Monte, Camposanto di Staglieno. Si consiglia altresì la visita di qualcuna delle chiese indicate fra le più tipiche per la decorazione".

Questo in sostanza l'elenco dei luoghi da non perdere. Ma poi c'è anche altro: "La visita di Genova deve essere fatta con criteri diversi da quelli tradizionali avuti fino a una decina di anni fa. Oggi la vita del Porto è tutta raccolta, per così dire, intorno alle banchine, ma queste sono state enormemente sviluppate dall'estensione dei nuovi moli e dei ponti Adolfo Parodi, Federico Guglielmo, Andrea Doria, Cristoforo Colombo, Biagio Assereto, Caracciolo, Pietro Paleocapa, cosicché occorre, per farsi un'idea del Porto senza perdi tempi eccessivi, seguire un itinerario che una volta sarebbe stato inutile. Inoltre bisogna tener presente che tutta la parte di Genova ad O della stazione di piazza Principe, dove il suo esclusivo carattere agli impianti portuali. Il turista vi impiegherà quindi brevissimo tempo".

E poi le grandi novità cittadine: "La vita di Genova poi si è spostata verso oriente con la via XX Settembre, corso Buenos Aures ed i vasti e bei quartieri ad E del Bisagno, tanto che il centro di maggior movimento è diventata la piazza De Ferrari. La grande comunicazione dalla stazione di piazza Principe a piazza De Ferrari rimane la strada classica dei palazzi e dei musei ed il centro delle chiese principali, ma non conoscerebbe la parte veramente splendida di Genova chi non dedicasse nella visita dlela città il tempo necessario alla Circonvallazione a Mare, alla Circonvallazione a Monte, al Lido d'Albaro, a Staglieno e in genere alla parte un po' esterna di Genova, la quale è di un pittoresco inarrivabile e di una ricchezza impressionante".

Per quanto riguarda De Ferrari, la descrizione della piazza viene effettuata alcuni paragrafi dopo, senza fare alcun cenno alla fontana, perché non esisteva ancora: il bacile in bronzo fu completato e posizionato nel 1936, operazione non facile poiché era talmente imponente da non poter passare per i "caruggi".

Storia e curiosità sulla fontana di piazza De Ferrari.

È curioso infatti notare come nel 1916 a Genova non fossero ancora stati fatti alcuni importanti lavori che, nel tempo, hanno cambiato l'assetto urbano della città: non solo la fontana di De Ferrari, ma non esisteva neanche ancora piazza Piccapietra come la conosciamo adesso (a proposito, la celebre e malinconica canzone "Piccon dagghe cianin" si riferisce proprio alla rivoluzione di quel quartiere), e al posto degli edifici della Regione c'era un pezzo di centro storico. E tanto altro ancora.

In sintesi, per concludere con le parole della guida, "il viaggiatore affrettato quindi terrà conto di queste indicazioni, naturalmente approfittando, nella distribuzione degli itinerari, dei momenti di bel tempo per tutto quanto ha interesse panoramico. È da notare che le comunicazioni con Genova Alta sono assai comode per l'ascensore di via XX Settembre al Ponte Monumentale, la funicolare di piazza del Portello (presso Fontane Marose), a corso Magenta, l'ascensore pure da piazza del Portello alla Spianata di Castelletto, la funicolare da piazza della Zecca alla Circonvallazione a Monte ed al Castellaccio e la dentiera di Granarolo".

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