Dipartita Finale, tre clochard alle prese con la fine del mondo tra risate e questioni esistenziali

Martedì 26 gennaio alle ore 20.30 debutta al Teatro della Corte "Dipartita Finale" di Franco Branciaroli.

La regia dello spettacolo prodotto da CTB Teatro Stabile di Brescia e Teatro de Gli Incamminati, è dello stesso Branciaroli, con protagonisti Gianrico Tedeschi, Ugo Pagliai, Franco Branciaroli, Maurizio Donadoni e con Sebastiano Bottari.

Le scene sono di Margherita Palli, le luci di Gigi Saccomandi.

“Dipartita Finale” è un sogno ironico sul destino del mondo, un gioco da ubriachi sulla condizione umana, nell’era del nichilismo.

Prendendo le mosse dal beckettiano “Finale di partita”, cui rende omaggio fin dal titolo, Franco Branciaroli, (autore, regista ed interprete) insieme ad altri tre veterani che appartengono alla storia del teatro italiano, racconta la giornata di tre clochard, Pot (Gianrico Tedeschi, 96 anni), Pol (Ugo Pagliai, 78 anni) e Il Supino (Maurizio Donadoni, 57 anni), in attesa dell’imminente fine del mondo e comicamente alle prese con questioni esistenziali sottoposte loro da Totò, dietro il costume del quale si cela l’enigmatica ironia della Morte (Franco Branciaroli, 69 anni).

Pol dorme sempre in un letto sfatto e, ciò nonostante, riesce a farsi obbedire da Pot che, continuamente insonne, subisce le sue prepotenze senza avere il coraggio di ribellarsi.

Il Supino che crede di essere immortale, parla soltanto con Pot, forse l’unico che lo capisce. Mentre Pol e Pot si agitano per cercare una “Fine” desiderata con timore, il Supino analizza la sua esistenza, cercando di carpirne il significato.

“Dipartita Finale” è una storia “lunare”, molto più che assurda, in cui confluiscono Shakespeare e Keats, Testori e Calderon, Pasolini e Nietzsche (ed altri grandi della letteratura).

La storia di quattro emarginati, buffi avanzi di una futura e immaginaria società, a cui non riesce di vivere e neanche di morire, che ingannano l’attesa meditando e vaneggiando, riflettendo e interrogandosi sulla natura assurda, ironica e sconclusionata dell’esistenza, mantenendo sempre viva la speranza, il grande motore umano che lascia intravedere lo spiraglio di un esito felice.

“Dipartita Finale” è in scena dal martedì al sabato alle ore 20.30, domenica alle 16. La recita del giovedì inizia alle ore 19.30.

Lo spettacolo è al Teatro della Corte fino a domenica 31 gennaio.

Mercoledì 27 gennaio alle ore 17,30 nel foyer del Teatro della Corte, i protagonisti di “Dipartita Finale” vengono intervistati da Laura Guglielmi, direttore di Mentelocale. L’incontro è organizzato in collaborazione con COOP Liguria, i cui soci presenti, potranno acquistare un biglietto scontato del 30% per assistere alla recita del 27 gennaio o alle successive repliche dello spettacolo.

L’ingresso all’incontro è libero.

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